Al “meno 1” dalla presentazione, Bugatti rivela tanta sostanza del progetto di hypercar da pista avvistato negli ultimi giorni al Paul Ricard.

Espone la tecnica, intorno a due sedili in fibra di carbonio che dicono anzitutto come sarà una specialissima da apprezzare in pista e in compagnia (se proprio necessaria). Il powertrain conferma un’architettura con trazione quattro ruote motrici e la presenza di un rinvio dalla trasmissione all’asse anteriore.

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Del motore, c’è la conferma di un’unità di derivazione Chiron (in foto), con quattro turbocompressori ma un’installazione molto diversa degli intercooler, a privilegiare l’abbassamento delle masse e non più al di sopra dei coperchi delle testate in posizione centrale, tra la V, bensì inclinati - con un'aspirazione dinamica anch'essa su misura e presa esterna sopra il tetto -.

Altri elementi di spicco, che tradiscono una specializzazione sulle competizioni, sono nei “dadi” ruota progettati per operazioni rapide con le pistole ai box, le carenature aerodinamiche sui cerchi – in passato la Formula 1 le prevedeva solidali con il dado ruota – e le, ovvie, gomme slick Michelin.

Bugatti, la hypercar da pista è dietro l'angolo e gira al Paul Ricard

L’appuntamento per scoprire il “What if…” di Bugatti è al 28 ottobre, alle 12:00.