Il conto alla rovescia verso il 17 febbraio è scandito da nuove anticipazioni, un teaser che rivela elementi di un progetto di supercar ibrida plug-in che merita un’approfondita narrazione tecnica ma, pur con tutti gli sforzi, si fatica ad apprezzare nel nome scelto: McLaren Artura.

Perlomeno alle latitudini italiche, Artura manca di “fascino” ed evocazione, che sia di valori tecnici in una sigla o nomi più misteriosi. Tant’è.

Motore V6 e autonomia di Artura ibrida plug-in

Dai muletti di sviluppo al teaser, le novità emergono sotto forma di portiere con apertura a elitra, una visione privilegiata nel vano motore per scoprire l’installazione del motore V6 con collettori di scarico esterni alle bancate, i due turbocompressori e un regime di rotazione che ha la zona rossa sui 7.800 giri/min, come si evince dalla strumentazione digitale.

Si scoprono anche i 5 moduli del pacco batteria, dal quale McLaren Artura trarrà energia per un’autonomia di marcia in elettrico di 32 km. Batteria ricaricabile esternamente che porterà il peso complessivo su un valore che, dalle ultime indiscrezioni, sarà di circa 1.500 kg.

Con il progetto che va a rimpiazzare la gamma McLaren Sports Series debutta un nuovo telaio monoscocca, alleggerito, insieme al propulsore sviluppato da Ricardo per McLaren.