Cambiano le coordinate per misurare la massima sportività con l'avvento dell'elettrificazione e per chi, da sempre, ha curato l'espressione assoluta del dinamismo in casa BMW è un'opportunità da cogliere. BMW M è al passo dell'introduzione nella propria gamma di modelli ibridi plug-in ed elettrici, una strategia che l'a.d. Markus Flasch ha spiegato elencando i vantaggi che un powertrain elettrico può portare rispetto ai sistemi termici.

"Con l'elettrificazione e le possibilità che offre si può ottenere probabilmente la dinamica di guida assoluta ed è l'opportunità che vogliamo cogliere. 

Con le elettriche a batteria, l'accelerazione iniziale è qualcosa che praticamente tutti riescono a fare, non è quello su cui stiamo lavorando. Stiamo lavorando sulla dinamica guida guida definitiva. Le M elettrificate che porteremo su strada dimostreranno che questo è il futuro", ha commentato in un incontro con la divisione australiana di BMW.

BMW M benzina ancora sulla scena

M opererà su più livelli, che comprenderanno ancora i motori termici, i plurifrazionati V8, il sei cilindri in linea, secondo una strategia "multi-approccio" e  ritagliata sulle esigenze di determinati modelli: "Come in passato, offriremo la miglior tecnologia di propulsione in base al singolo caso. Non abbiamo le quattro ruote motrici su tutti i nostri modelli, non abbiamo il V8 su tutti, ci sono anche BMW M Performance diesel. L'ampia varietà che c'è oggi la vedremo anche in futuro". In cantiere, tra le novità "pure", benzina, ci sono già delle edizioni speciali di BMW M3 e M4.

Il motore termico, in prospettiva futura, resterà solo sulle BMW M centrali per importanza del modello, mentre per la prima M elettrica l'appuntamento è nel corso di quest'anno. A lungo si è discusso di quello che potrebbe essere un modello specifico prodotto dalla divisione Motorsport e slegato da una proposta parallela alla gamma di BMW ordinarie (dove BMW i4 potrebbe essere una candidata ideale per essere i4 M).

Il 6-in linea sarà l'ultimo termico BMW M

"Vedremo la prima BMW M elettrica quest'anno, presto vedremo delle varianti ibride plug-in ad alte prestazioni e in un paio di anni le elettriche a batteria ad alte prestazioni", la tempistica indicata da Flasch. 

Il focus sulla proposta ibrida plug-in è destinata a un abbinamento tra il motore twin turbo benzina 3 litri 6 cilindri in linea e la componente elettrica, sistema accreditato per un'introduzione su BMW M5 e le derivazioni X5 e X6 M: "Con i grandi motori l'ibridizzazione ha particolarmente senso, come per i modelli come M5 e le X più grandi. Poi c'è il motore 6 cilindri, l'icona e la spina dorsale, probabilmente sarà l'ultimo motore termico che verrà offerto su una BMW M".

Verso l'elettrico e l'ibrido plug-in

Dall'elettrico le note di massima sportività arriveranno grazie al maggiore controllo raffinato della dinamica di marcia. BMW e non solo è al lavoro sul controllo dell'erogazione di potenza e del recupero d'energia prodotto da più motori elettrici, in chiave gestione della dinamica.

Sul punto, Flasch spiega come sia "un approccio totalmente diverso; oggi ci sono motori termici che producono tanta coppia e potenza, poi sistemi con attriti che disperdono energia, dissipandola nell'atmosfera. Se pensiamo al potenziale dei motori elettrici, c'è molta efficienza, molti benefici dinamici. L'aspetto chiave sarà riuscire a controllare molteplici motori elettrici e il software intorno. Questo ci differenzierà dai concorrenti".