Prende forma lentamente, aspettando una presentazione estiva, il 6 luglio prossimo, che subito la porterà sulla striscia d'asfalto, tra le colline del Festival di Goodwood. Sarà lì che Lotus Emira rivelerà l'ultimo capitolo della sportività con motore a combustione per il marchio inglese.

Gli investimenti a Hethel

Arrivare dopo la striscia iconica di Elise ed Exige ha un certo peso, per chi - del peso - ha fatto un'ossessione nel suo contenimento in chiave prestazionale.

Lotus Emira ha stilemi da Evija, da elettrica nel disegno dei fari. Saprà restituire il feeling consueto che caratterizza una Lotus? A Hethel sono stati deliberati investimenti per oltre 100 milioni di sterline sostenuti dal Gruppo Geely, la Emira nascerà su un impianto dalla nuova linea di verniciatura automatizzata, con un nuovo reparto di assemblaggio e l'automazione dei robot ad assistere il lavoro degli operai sulla linea. Saranno circa 200 le nuove figure professionali che Lotus assumerà per il progetto di sportiva coupé in arrivo.

Interni

Aspettando la scoperta delle prestazioni, della scheda tecnica, di Emira abbiamo un flash sul volante. Già la scopri diversa, perché su una Elise era impensabile ritrovare le comodità del volante multifunzione, con tanto di cruise control e Adas. Oppure, la strumentazione digitale, dal contagiri che sfiora i 7.000 giri/min e gadget come il misuratore di forze G. Segno dei tempi che cambiano.

Sappiamo come il progetto verrà realizzato sull'architettura in alluminio, realizzata in un reparto ad hoc, sviluppato nel piano di investimenti di cui sopra. Tra le motorizzazioni - plurale d'obbligo - ci si attende il 6 cilindri a V da 3.5 litri e derivazione Toyota, in aggiunta anche un 2 litri.