A seguire il conto alla rovescia indicato dai rumours, siamo a 2 mesi dalla presentazione di una nuova Ferrari Icona. Dopo le opere d'arte SP1 e SP2 Monza, il Centro stile diretto da Flavio Manzoni seguirà altre soluzioni architettoniche per le superfici del progetto F251. 

È attesa a ridosso delle Finali Mondiali Ferrari 2021, che si terranno al Mugello, tra il 16 e il 22 novembre prossimo, la Ferrari Icona derivata dalla scocca della LaFerrari. Sarà l'architettura, in fibra di carbonio, sulla quale verranno cesellate linee che le indiscrezioni vorrebbero ispirate dalla Ferrari 330 P4. 

Dai muletti a una rarità

Nell'ultimo anno, spesso sono apparsi su strada muletti di sviluppo de LaFerrari, in configurazioni tra loro differenti. Alcune con un sistema ibrido, altre prive dei cablaggi tipici della componente elettrica ad alta tensione. Alcuni con terminali di scarico convenzionali e altri con scarichi accentrati, in alto. Da quest'ultimo muletto si procederà verso la Icona F251, sigla di progetto che nasconde interessanti soluzioni tecniche.

V12 aspirato e senza ibrido

Avrà un motore esclusivamente termico, niente ibrido da 163 cavalli e 120 kg de LaFerrari. Sarà il motore V12 aspirato evoluzione, presentato su Ferrari 812 Competizione, a essere il protagonista assoluto. Un'unità che sappiamo quanto sia stata sviluppata a fondo, rispetto al 6.5 litri già della F12 Berlinetta. Un'unità che potrebbe ricevere ancora una manciata di cavalli nell'applicazione sulla prossima Icona.

L'eliminazione della componente elettrica, dal motogeneratore all'elettronica di potenza, fino alla batteria, consentirà di risparmiare oltre 100 kg dal solo comparto propulsivo.

Motore con indizi di futuro?

Uno dei dettagli che sono apparsi sui muletti, molto diversi dall'installazione classica de LaFerrari Aperta, sono gli specchietti, spostati in posizione avanzata, sui passaruota. Sarà interessante scoprire se, sul V12 aspirato da 6.5 litri, verrà introdotta la soluzione della precamera di combustione, della quale da tempo sappiamo della registrazione del brevetto e immaginata per una futura generazione di 12 cilindri - applicata anche da Maserati sul V6 Nettuno -, in grado di ottimizzare prestazioni ed emissioni inquinanti. 

Novembre non è distante: meno 60, meno 59, meno 58, meno 57...