Opel, una storia di ergonomia e comfort

Opel, una storia di ergonomia e comfort

La Casa tedesca cura i sedili da sempre: ecco i dettagli della collaborazione con AGR per certificarne il comfort

di Giulia Marrone

30 marzo

Su un’auto la parte più costosa dopo il motore, sono i sedili. La loro progettazione e il loro sviluppo richiedono tre anni di lavoro, rappresentano un concentrato di confort ed ergonomia, devono essere in grado di rispettare standard normativi di sicurezza e sono la prima interfaccia tra uomo e macchina. Il primo biglietto da visita che definisce il piacere e la comodità legati alla guida. Opel fa dell’attenzione verso questo aspetto un must irrinunciabile e che, nella sua storia, è diventato il fil rouge tra tradizione e innovazione.

L'attenzione di Opel per i sedili

Fin dall’inizio della sua produzione di automobili 123 anni fa, ha focalizzato l’attenzione sull’opportunità di garantire a conducente e passeggeri un alto livello di comfort in movimento. Basti pensare che la Opel “Patentmotorwagen” del 1899 montava già i sedili in pelle. Questa direzione è stata poi seguita in tutta la storia del marchio, coerentemente con la filosofia che vuole la democratizzazione della tecnologia, affinché diventi accessibile per tutti. Negli anni, lo studio del relax e della posizione comoda all’interno dell’abitacolo ha svolto sempre un ruolo fondamentale. Nel 1931 la Opel 1.2 Litre Regent aveva una caratteristica che la distingueva da altri modelli: “Sedili anteriori e posteriori ampi, comodi e invitanti. Per accedere al grande bagagliaio basta piegare in avanti gli schienali dei sedili posteriori”. Più avanti, nel 1968, sulla Opel GT i passeggeri avevano a disposizione sedili dal profilo sportivo con cuscini della seduta più lunghi del normale e un notevole miglioramento della sezione delle spalle. Dieci anno dopo, dalla convinzione che il “Comfort è una funzione della tecnologia”, Opel presentava i sedili regolabili in altezza su diversi allestimenti delle Opel Monza A e Opel Senator A. Negli anni Novanta sulla Opel Omega B apparivano, come optional, i sedili regolabili elettricamente. Un passo in più anche sul fronte della sicurezza passiva grazie agli schienali rinforzati dei sedili posteriori e agli airbag laterali.

Il bollino di qualità AGR

Nel 2002 nasceva la collaborazione tra Opel e AGR, l’ente di certificazione indipendente che assegna il bollino di qualità a sedili in grado di rispettare una serie di requisiti imprescindibili per ergonomia, comfort e sicurezza, dopo una attenta analisi. Un segnale importante nel segmento delle vetture medie arriva nel 2003, grazie al parere degli esperti che assegnano il marchio di qualità al sedile lato guidatore di Opel Vectra/Opel Signum, sagomato e regolabile elettricamente in 18 direzioni.

Per quanto riguarda la gamma attuale, è possibile avere questa tipologia di sedute, sulle quali è stato applicato un ulteriore processo di sviluppo, su Opel Astra, Opel Crossland, Opel Insignia e Opel Grandland.

Opel, i sedili comfort certificati AGR

Opel, i sedili comfort certificati AGR

L'attenzione di Opel per il comfort è tale da offrire la certificazione AGR per i suoi sedili

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