Ferrari Roma Tailor Made, ispirazione unica dal Giappone

Dimostrazione di cosa può fare il programma speciale di Maranello, sarà esposta alla New York Design Week 

di Francesco Forni

18 maggio

Ispirata dal Giappone, Ferrari Roma Tailor Made è la nuova one-off di Maranello. Si tratta di una personalizzazione realizzata dal programma di personalizzazione del Marchio in sinergia con Evan Orensten e Josh Rubin, co-fondatori del magazine americano di design Cool Hunting che sarà esposta alla New York Design Week.

Flavio Manzoni, direttore del Centro stile Ferrari, ha portato a termine l’esemplare ispirandosi alla raffinata e sobria tradizione artigianale giapponese.

Ferrari Roma Tailor Made, pezzo unico

Ferrari Roma Tailor Made, pezzo unico

Ispirata alla artigianalità giapponese, sarà esposta alla New York Design Week. Personalizzazione realizzata dal programma speciale di Maranello in sinergia con Evan Orensten e Josh Rubin, co-fondatori del magazine americano di design Cool Hunting.

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Tutte le personalizzazioni

Spicca per riprendere la tradizionale tintura giapponese indigob (indaco) che ispirato la combinazione di colori. In particolare il blu brillante degli esterni, sviluppato per il modello unico e chiamato Indigo Metal. L’indaco ha un ruolo molto importante nella cultura del design giapponese e la tintura tradizionale viene prodotta in modo naturale. Anche gli interni riprendono questa tonalità , con il tessuto Sakiori impiegato per gli inserti dei sedili e per i tappeti. E’ realizzata con dei kimono riciclati.  Il cielo è realizzato con  due pelli tinte in indaco realizzate a Kyoto, successivamente mandate in Italia dove sono state tagliate a strisce e intrecciato a mano da artigiani locali.

Personalizzate anche le maniglie interne delle porte della Roma, rivestite di pelle nera intrecciata a mano in omaggio allo tsukami, l'antica arte di avvolgere le impugnature delle katana, le spade dei samurai.

Il mitico cancelletto del cambio e le levette color rame deve la sua tonalità al team di Cool Hunting che ha trovato fonte di ispirazione visitando la Kaikado, un’azienda a conduzione familiare di Kyoto nota per i suoi  contenitori di rame per il tè. Anche l’arco del doppio cockpit, i cerchi e il Kamon sono color rame.

Lo stemma realizzato ad hoc sulla targhetta  incastonata nel bracciolo centrale e sul battitacco è un “Kamon”, sigillo tramandato di generazione in generazione nelle famiglie giapponesi. Disegnato da Kyogen, rappresenta una ruota di un carro trainato da buoi. Il numero viene ripreso anche dalle otto creste d’onda che circondano la ruota quale simbolo di fortuna e forza.

Il cuore non si cambia

Confermata ovviamente la meccanica, il motore è il V8 di 3.9 litri biturbo, un propulsore pluri-premiato. In questa versione eroga  620 cavalli e 760 Nm di coppia da 3.000 giri.e abbinato al cambio a doppia frizione. In questo caso, squadra che vince non si cambia.

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