Concept Aceman, ecco come Mini disegna il suo futuro elettrico

Concept Aceman, ecco come Mini disegna il suo futuro elettrico

La Casa britannica mostra il concept che anticipa il futuro corossover elettrico, più piccolo della Countryman, atteso nel 2024

di Roberto Gurian

27 luglio

Si chiama Aceman il prototipo che la Mini ha messo a punto per mostrare il prossimo futuro, non solo estetico, del Marchio. Apre la strada a una vettura totalmente elettrica che dovrebbe essere in vendita a partire dal 2024 con potenza e soprattutto autonomia superiori a quelle della SE, sinora unico modello a batteria della Mini.

I dettagli di stile

Quella che è stata definita come Charismatic Simplicity (semplicità carismatica) ha ispirato il design della Aceman che è a metà strada tra la tradizionale Cooper e la Countryman in fatto di dimensioni e impostazione. Ha quattro porte e uno stile comunque inconfondibile per una Mini, identificato dalla forma del padiglione, dal disegno dei fari e dalla cornice di un’immaginaria presa d’aria anteriore. Le ruote, per ora da 20” di diametro, sono al solito piazzate agli estremi della carrozzeria mentre linee decise, cofano piatto, passaruota accentuati e spalle larghe soprattutto nel posteriore conferiscono un aspetto atletico alla Aceman. Davanti e dietro ci sono quattro segmenti luminosi rossi in verticale, caratteristici del prototipo. Un lavoro di fino ha portato alla definizione di un’illuminazione esterna a pixel che permette disegni particolari che possono andare oltre la classica rappresentazione della bandiera britannica.

Abitacolo innovativo

Alcune innovazioni riguardano gli interni, che beneficiano dello spazio aggiuntivo di cui dispongono le auto elettriche e sono realizzati senza uso di pelle e di inserti cromati. La plancia è semplice come quella della Mini del primo papà, Alec Issigonis, e inalbera uno schermo circolare al centro per la prima volta a tecnologia Oled su una vettura. Permette, oltre ad essere utilizzato come terminale del sistema di infotainment, di far vivere quelle che i responsabili della Mini chiamano esperienze. Sono tre e una di queste porta alla scoperta della città che si sta attraversando. A bordo è impossibile non notare la corona del volante rivestita in un tessuto verde mentre i sedili hanno rivestimenti con un disegno “patchwork” molto giovanile. Tra le idee innovative c’è quella di un tunnel centrale configurabile con contenitori e portaoggetti specifici.

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