Gordon Murray, il suv elettrico avrà un peso piuma

Gordon Murray, il suv elettrico avrà un peso piuma

Rispetto ai progetti elettrici da città oggi sul mercato, la tecnologia legata alla piattaforma e al raffreddamento della batteria permetterà a GMT di produrre un suv molto più leggero

28 luglio

Quanto il fattore peso sia un elemento limitante delle auto elettriche è noto. Accomuna le citycar alle supercar, con un impatto diretto sulla dinamica di marcia e, non meno rilevante, sul consumo d'energia.

Gordon Murray, attraverso la divisione Technology - alternativa a Gordon Murray Automotive, che curerà la realizzazione delle supercar - porterà sul mercato due suv destinati ai segmenti di grandi volumi. Il primo modello arriverà nel 2024 in forma di concept per essere poi destinato alla vendita.

Suv da città, elettrico e leggero

Che specificità avrà? Sappiamo quanto il progettista sudafricano, papà della McLaren F1, di progetti da Formula 1 e di stradali come la T.50 e la T.33, abbia a cuore il tema del peso contenuto.

Negli anni scorsi ha sviluppato una piattaforma modulare, con poche componenti e di facile assemblaggio. Era la iStream. Su quell'esperienza si arriva alla Superlight, base che verrà impiegata per i prossimi modelli.

Secondo quanto anticipa Autocar, il primo suv elettrico - accreditato di misure equiparabili a un'utilitaria -, riuscirà a posizionarsi su un valore tra i 1.100 e 1.200 kg. Numeri quasi record se si pensa come una Fiat 500 elettrica, negli allestimenti con batteria più piccola, pesi comunque 1.255, una Renault Zoe sfori il muro dei 1.500 kg - peraltro come tutte le utilitarie elettriche -.

Solo Dacia Spring è in grado di posizionarsi sui 1.000 kg ma con una proposta assai spartana e di piccole dimensioni.

Cruciale la tecnica del raffreddamento della batteria 

Il punto cruciale dello sviluppo tecnico è nell'architettura, nei materiali e nel sistema di raffreddamento della batteria. Quest'ultima continua a essere un elemento strutturale della scocca e grazie agli sviluppi legati al raffreddamento si otterrà una diminuzione di peso, oltre a una superiore gestione termica. I vantaggi conseguenti di un miglior controllo della temperatura delle celle sono nelle prestazioni di ricarica come di erogazione della potenza.

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