Rolls Royce Spectre, l'elettrica dei record: ha le portiere da 1,5 metri

Rolls Royce Spectre, l'elettrica dei record: ha le portiere da 1,5 metri

Rolls Royce rivela i primi dettagli della sua prima elettrica, tra architettura in alluminio, sospensioni adattive e con un controllo proprietario e lamierati d'alluminio oversize

29 luglio

Operazione completata al 40%. Manca ancora molto, in quelli che saranno intensi mesi di sviluppo, perché Rolls Royce Spectre, la prima elettrica del marchio extra-lusso, arrivi a dirsi pronta e rivelarsi, in vista di un'uscita sul mercato che porterà le prime consegne a fine 2023.

I consueti passaggi di sviluppo di un progetto registrano, per la Spectre, un cambio di scenario. Dalle nevi e dai ghiacci dei campi prova nell'Artico si sposta nel sud della Francia. Costa Azzurra e le sue strade interne, Miramas e il circuito dove il Gruppo BMW è di casa.

Scocca in alluminio e pezzi mai così grandi

Aspettando che in Costa Azzurra, sulle strade del glamour mostri il lusso dell'elettrico, Rolls Royce anticipa alcune delle soluzioni caratteristiche. L'architettura in alluminio, rinforzata con acciaio in punti strategici, prevede una batteria che sarà parte integrante della struttura. Questo ha fatto sì che si ottenesse una rigidità superiore del 30% rispetto a modelli simili del marchio, endotermici.

Annuncia due record a loro modo curiosi, poi, la Spectre. La fiancata sarà composta da un unico pezzo di alluminio dalla porzione appena avanti il montante A fino alla cornice dei fari posteriori. Circa 4 metri di sviluppo. Misurano invece quasi un metro e mezzo ciascuna le due portiere con apertura controvento e prive di montanti. Mai una Rolls Royce si era spinta a portiere così ampie (ovviamente assistite nell'apertura e chiusura).

Oltre al lusso senza eguali, da una Rolls Royce - tanto più dalla prima elettrica - l'attesa è di una qualità di marcia sontuosa. Come migliorare quello che può considerarsi già il top di lusso, comfort e isolamento, è difficile immaginarlo. I tecnici anticipano lo sviluppo di un sistema proprietario di sospensioni attive, una delle aree dove la prossimità alla raccolta dati delle centraline consente un'attuazione rapida come mai prima degli interventi. 

Assetto stabilizzato e proprietario Rolls 

Le barre antirollio scollegabili, nel sistema di stabilizzazione non sono certo una novità. L'interpretazione tecnica Rolls Royce, però, si compone di altro. La scansione della strada davanti al veicolo (sistema Flagbearer) e il posizionamento dell'auto rilevato dal navigatore, sono due fattori che rilevano le condizioni dell'asfalto e l'avvicinarsi di una curva.

In rettilineo, le barre antirollio - due semi-barre collegate da un attuatore elettrico - sono disaccoppiate ed evitano la trasmissione delle imperfezioni filtrate da un solo lato dell'auto. All'avvicinarsi di una curva, le barre diventano solidali, l'assetto si irrigidisce nella taratura degli ammortizzatori e l'elettronica regola la risposta delle quattro ruote sterzanti. Così si bilancia un assetto morbido in rettilineo e uno più frenato, a contrastare il rollio, in curva.

Oltre 18 sensori sono monitorati dall'elettronica per gestire la fase della curva.

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