Honda Prelude, la sportiva giapponese torna in veste ibrida e tecnologica

Dopo un quarto di secolo, la sportiva giapponese torna sul mercato europeo: ecco com'è fatta 

Gianluca SepeGianluca Sepe

Pubblicato il 27 ottobre 2025, 17:35 (Aggiornato il 30 ott 2025 alle 11:52)

L’animo più innovativo e pionieristico di Honda sta per tornare. A 25 anni dall’ultima apparizione su strada, Prelude torna nella gamma europea del brand giapponese e lo fa con lo stesso spirito del passato, puntando quindi sul piacere di guida e su quelle forme da coupé che ne hanno determinato il successo.

Honda Prelude, la rivisitazione di un classico

Il nome Prelude è legato alla storia della Casa automobilistica nipponica sin dal 1978 e dopo una lunga assenza è pronto a scrivere un nuovo capitolo per il brand. Le forme come anticipavamo sono sempre quelle filanti e dinamiche ma questa volta l’ispirazione non è data dalla Accord bensì dall’ultima Civic.

La sesta generazione di Honda Prelude è dunque una tre porte, lunga 4,53 metri e larga 1,88 metri, aspetto che le dona una importante presenza su strada mentre l’altezza rimane davvero contenuta, a soli 1,35 metri. Il frontale ha un forte carattere grazie ai fari Led che lo rendono espressivo e alla cromatura scura che crea una sorta di effetto Shark Nose mentre i passaruota anteriori sono leggermente svasati. Lo stile attinge al mondo degli alianti, rendendo così le proporzioni particolarmente slanciate e da vera coupé. Gli specchietti retrovisori, com’è capitato anche sull’ultima Civic, sono stati montati sulle porte anteriori, sotto la linea di cintura e non sul bordo dei finestrini, una scelta funzionale per migliorare anche la visibilità. Per il tetto è stata usata una moderna tecnica di saldatura che ha consentito di montare la struttura quasi a filo con i pannelli laterali, eliminando di fatto la presenza delle modanature. In coda poi ritroviamo sempre un trattamento scuro per quel che riguarda la parte inferiore dei paraurti e una firma ottica a tutto portellone che porta in dote anche il lettering Honda. Grazie alla struttura da fastback di quest’ultimo, con le sedute posteriori abbattute, è possibile avere a disposizione 663 litri come capacità di carico.

Prelude, tanta tecnologia e abitacolo 2+2

Anche gli interni richiamano la Civic nell’impostazione, specialmente per quel che riguarda la strumentazione digitale. Dietro al volante ritroviamo un quadro da 10,2’’ mentre al centro, a sbalzo, c’è l’infotainment da 9’’ che garantisce la connettività con Apple CarPlay e Android Auto anche in modalità wireless. Sempre completo poi il pacchetto Honda Sensing, con i sistemi di assistenza alla guida che includono tra le altre cose il cruise control adattivo e la frenata automatica d’emergenza.

Una cura particolare è stata data alle sedute, leggermente differenti tra loro per passeggero anteriore e conducente, al fine ancora una volta di massimizzare l’esperienza specialmente per chi si trova al volante. L’ambiente è luminoso e ben curato, con il volante rivestito in pelle e una cura dei materiali da segmento premium, con la struttura orizzontale della plancia che richiama l’apertura alare di un aliante per ampiezza. Si tratta poi di una 2+2 quindi di fatto c’è spazio anche sulle sedute posteriori anche se la testa, rispetto alle gambe che hanno un po’ di spazio, rimane particolarmente sacrificata a causa delle forme della vettura.

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