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Bmw M elettrica, quattro motori per modi nuovi di guidare sportivo

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 14 gennaio 2026, 16:39
Avvertenza ai naviganti: la Bmw M3 continuerà a esistere anche in versione termica. Dal 2027 verrà affiancata dalla prima M elettrica, progettata su architettura Neue Klasse, per intenderci quella di Bmw i3 che verrà presentata nei prossimi mesi. L’interprete elettrica della Serie 3 termica, dal design simile ma con un’architettura differente, partorirà una sportiva equivalente per posizionamento alla M3. Quale sarà la sigla non è ancora stato rivelato.
Conosciamo, invece, i dettagli tecnici, con Bmw che ha confermato le indiscrezioni degli ultimi 18 mesi, ovvero, la presenza di quattro motori elettrici. Saranno installati due su ciascun asse e controlleranno, ognuno, una singola ruota. Non si tratta dei motori in wheel, integrati sulle ruote, piuttosto, prevedono una disposizione accentrata - un vantaggio per le masse - e con il singolo motogeneratore dotato del proprio inverter, “cambio” (meglio dire un rapporto di trasmissione, verosimilmente a due velocità) e di un impianto dedicato di raffreddamento a olio.
Batteria e perché 4 motori sono meglio di 2

Le potenze di un sistema così strutturato, a seconda del modello sul quale verrà proposto, potrebbero facilmente raggiungere i 1.100 cavalli. Non è stato reso noto quale soglia verrà offerta sulla prima Bmw M elettrica che avrà una batteria da 100 kWh di capacità netta, composta da celle cilindriche e con una potenza di ricarica ancora superiore rispetto ai valori presentati su iX3.
Invariata è l’architettura elettrica a 800 volt, mentre la presenza di quattro motori, ciascuno collegato a una singola ruota, apre un mondo di nuove possibilità in termini di controllo della dinamica di marcia e recupero energetico. I motori anteriori saranno escludibili completamente, così da realizzare una trazione posteriore e aumentare l’efficienza complessiva.

Oltre a poter erogare il singolo motore collegato alla ruota una coppia variabile a seconda di molteplici parametri e condizioni di guida, differenziata per ogni ruota e non semplicemente per assale, sarà possibile, in via elettronica, gestire anche il recupero energetico, la sua intensità ed effetto frenante. Farlo con mappature differenziate sulle singole ruote, che in fase di frenata e inserimento in curva si trovano con livelli di aderenza e necessità di far ruotare la vettura diversi tra loro.
Bmw lancerà con la M elettrica delle modalità di guida inedite (possibili grazie ai quattro motori elettrici), un sistema di cambiata simulata, sound artificiale e, per la prima volta sulla produzione in serie, fibre naturali in sostituzione di parti in fibra di carbonio. L’impiego nelle corse è avvenuto nel 2019 e rispetto alla produzione della fibra di carbonio, le fibre naturali emettono il 40% in meno di CO2. Le proprietà delle due fibre sono simili, secondo quanto anticipato dal costruttore.
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