Renault, il piano industriale del dopo de Meo rivede la transizione

Il nuovo CEO Provost annuncia i nuovi modelli per Renault, Dacia e Alpine. Full Hybrid e Reev saranno a supporto della nuova generazione di auto elettriche
Renault, il piano industriale del dopo de Meo rivede la transizione

Michele SalvatoreMichele Salvatore

Pubblicato il 10 marzo 2026, 16:35 (Aggiornato il 3 apr 2026 alle 12:11)

La Renaulution, il piano strategico voluto da de Meo per la Losanga si è concluso con un ridimensionamento nel nuovo programma industriale firmato dal CEO Francois Provost. Il Mondo non ha abbracciato l’elettrificazione come si immaginava pochi anni fa e con il nuovo piano “futuREady” l’intenzione è ripartire dagli ottimi risultati portati da de Meo, con i 32 modelli lanciati dal manager italiano dal 2021 che hanno riportato ai vertici il Gruppo, rivedendo però alcuni dei target finanziari. La previsione entro il 2026 era di arrivare a un margine operativo dell’8%, mentre, la nuova guida della Losanga punta a un margine operativo dal 5 al 7 percento e a un flusso di cassa libero nel settore automobilistico di almeno 1,5 miliardi di euro all'anno. Risultati da raggiungere secondo un piano preciso che ha come pilastri la semplificazione della costruzione delle vetture utilizzando il 30% in meno dei componenti, l’implementazione nelle catene di montaggio di 350 robot umanoidi e dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio di alcune fasi delle produzione, oltre a ridurre del 25% il consumo di energia degli stabilimenti e abbassare del 20% i costi di produzione. Così, la risposta alla concorrenza cinese passa da una virata dal quasi tutto elettrico a un’offerta più ampia e multienergia, basata su nuove piattaforme e batterie più economiche che daranno vita, entro il 2030, a 36 nuovi modelli, tra veicoli elettrici ed elettriche ad autonomia estesa. Di questi 22 sono per l’Europa, di cui 16 elettrici, mentre i restanti 14 saranno commercializzati nel resto del Mondo.

Modelli e tecnologie

Renault metterà in commercio 12 veicoli in Europa, 14 a livello internazionale, con l’obiettivo di vendere 2 milioni di veicoli all’anno a livello globale. Dacia, prosegue il percorso di crescita ampliando l’offerta nel segmento C con la Striker, la nuova stationwagon dall’assetto rialzato e motori benzina ed elettrificati. In più, arriveranno 4 modelli elettrici e la nuova generazione della Sandero con architettura multienergia. Per il Marchio sportivo Alpine, infine, confermata l’erede elettrica della A110. Nuove vetture, significano nuove tecnologie. Sul fronte elettrico, il Gruppo sta progettando una nuova piattaforma EV, nominata RGEV Medium 2.0 con architettura a 800 V e autonomia teorica da 750 km e ricarica rapida in 10 minuti, che sarà a base di veicoli dei segmenti da B a D. Questa stessa base avrà anche una declinazione Range Extended che garantirà almeno 1.400 km di autonomia e permetterà di ridurre del 40% i costi rispetto agli attuali veicoli in commercio. Per contenere i costi, si proseguirà sull’utilizzo delle batterie LFP per i modelli più piccoli che, nei segmenti A e B, rimarranno con architettura a 400 V. Il Gruppo ha in progetto anche la terza generazione dei propri motori elettrici con rotore avvolto e senza terre rare, con un aumento stimato del 25% delle potenza rispetto al passato, toccando così i 275 cv e rendimento del 93% in autostrada. La tecnologia full hybrid verrà portata anche fuori dall’Europa e, infine, lo sviluppo della tecnologia E-Tech proseguirà il suo sviluppo fino al 2030 con nuove versioni di potenza inferiore a 150 cv

Le dichiarazioni

"Il nuovo piano strategico “futuREady” segna una tappa fondamentale per il futuro di Renault Group. In un ambiente diventato piщ competitivo che mai, possiamo far leva su fondamentali solidi: le nostre Marche, prodotti e risultati finanziari.  Da quando sono stato nominato CEO, lo scorso luglio, abbiamo lavorato con tutti i team nel mondo per elaborare un piano che consentisse al Gruppo di registrare performance solide e sostenibili, indipendentemente dalle sfide future. A distanza di nove mesi, sono molto orgoglioso di ciт che abbiamo costruito tutti insieme e che costituisce la nostra visione “futuREady”. Questo piano verte su quattro pilastri. Innanzitutto, la crescita ed il prodotto. Lanceremo 36 nuovi modelli entro il 2030 e trasformeremo profondamente la customer experience durante il ciclo di vita dei veicoli. In secondo luogo, accelereremo le roadmap tecnologiche, puntando su tutte le principali tecnologie. Ci daremo anche obiettivi molto ambiziosi di performance operativa, massimizzando il ricorso all'Intelligenza Artificiale. Infine, il successo del piano sarа un risultato collettivo, come facciamo da oltre 127 anni. Mi riferisco innanzitutto ai team, ma anche ai concessionari, partner e fornitori. Con “futuREady”, riusciremo tutti insieme a dimostrare che un costruttore automobilistico europeo puт - e noi possiamo - durare nel tempo e diventare un punto di riferimento dell'industria automobilistica europea a livello mondiale" ha dichiarato François Provost

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