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Toyota C-HR+, il nuovo Suv elettrico è spazioso e all'avanguardia
Gianluca Sepe
Pubblicato il 18 marzo 2026, 17:01 (Aggiornato il 20 mar 2026 alle 09:05)
Forme da Suv coupé, animo elettrico. A un primo sguardo Toyota C-HR+ può ricordare uno dei modelli di maggior successo della gamma del marchio giapponese. Eppure con lui condivide soltanto parte del nome perché questa vettura è di fatto a sé stante. Non si tratta di una declinazione elettrica ma di tutt’altra cosa, pur mantenendo la vocazione da crossover sportivo insita nell’acronimo scelto dal brand.
Più lunga e più spaziosa
La silhouette è sempre molto filante, con una linea del tetto bassa che non inficia però sull’abitabilità che anzi rispetto alla C-HR tradizionale è migliorata. Questo è merito della piattaforma eTNGA, architettura nativa per auto elettriche ma anche di dimensioni maggiorate. La lunghezza di C-HR+ arriva infatti a 4,53 metri, 17 cm in più rispetto a C-HR mentre il passo, dato fondamentale per gli spazi a bordo, tocca i 2,75 metri, 11 cm aggiuntivi in confronto con il modello che abbiamo conosciuto in questi anni.
Il frontale è particolarmente pulito, con la caratteristica firma “Hammer Head” e i nuovi fari LED a caratterizzare la parte anteriore. Il baricentro è stato ribassato di 65 mm rispetto a C-HR ma C-HR+ mantiene comunque un’altezza da terra di 185 mm. Migliora anche la capacità di carico, con 416 litri e uno spazio modulare che consente di riporre facilmente anche il cavo di ricarica.
Gli interni offrono spazi aumentati rispetto alla tradizionale C-HR, merito appunto di dimensioni maggiorate e dell’architettura elettrica. Chi siede dietro ha infatti a disposizione sufficiente comodità sia per la testa, nonostante il taglio più sportivo della coda, che per le gambe con 35 mm in più tra i due sedili.
Autonomia di oltre 600 km
La plancia invece riprende le caratteristiche già viste sulla Bz4x, con due display, uno da 7’’ per il quadro strumenti che è stato leggermente rialzato rispetto all’altra elettrica del marchio giapponese, e un touch screen da 14’’. Sotto pelle invece troviamo due tagli batteria e tre opzioni per quel che riguarda la potenza della powertrain.
Per quel che riguarda gli accumulatori, ne abbiamo uno da 57,7 kWh oppure quello più grande da 77 kWh: il primo è abbinato ad un motore da 123 kW mentre il secondo con output da 165 o 252 kW, 343 CV. Quest’ultima è di fatto il modello Toyota più potente su strada se si escludono le versioni GR. Secondo i dati dichiarati dalla casa automobilistica giapponese, l’autonomia passa da 458 a 607 km a seconda delle versioni.
Come va su strada
Il caricatore di bordo è da 11 kW ma è disponibile anche quello da 22 kW mentre la ricarica in corrente continua è fino a 150 kW, consentendo così di recuperare dal 10 all’80% del range di percorrenza in soli 28 minuti. La prima prova al volante di nuova Toyota C-HR+ si è svolta sulle strade del Portogallo, nei pressi Albufeira, su un percorso misto extraurbano.
C-HR+ si è dimostrata agile e capace di una buona tenuta anche a velocità più sostenute, con una buona stabilità anche in curva grazie al baricentro ribassato. Buono il confort, sia per quel che riguarda il silenzio in viaggio grazie ad una insonorizzazione ottimale accentuata dalla presenza dei doppi vetri sia per la posizione di guida.
Il prezzo di lancio
Lo spunto è più che sufficiente con lo schema sospensivo che consente anche si assorbire in maniera discreta le asperità del manto stradale. Tre gli allestimenti disponibili in gamma: entry level, Icon e Premium. Gli ordini sono già aperti, con le prime consegne previste da maggio con un prezzo di partenza di 40.800 euro.
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