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Hyundai Ioniq 6 N: potenza elettrica, piacere di guida reale

Pietro Cardone
Pubblicato il 19 marzo 2026, 10:14
Con la Ioniq 5 N Hyundai ha letteralmente riscritto le regole delle auto elettriche, scardinando il preconcetto secondo il quale una EV debba essere necessariamente votata all’efficienza. Con la prima auto a batteria della divisione N, il costruttore coreano ha dimostrato che un’auto elettrica, invece, può essere anche (e soprattutto) divertente. Ora, con la Ioniq 6 N, Hyundai alza l’asticella, prendendo tutto ciò che di buono ha la sorella e migliorandolo ulteriormente.
Le novità tra volante e cerchi
Ma andiamo con ordine. Lei nasce sulla base dell’ultimo restyling del modello, caratterizzato da un frontale profondamente rivisto. Ma rispetto alla variante “standard” la N è più bassa e larga e caratterizzata da una moltitudine di nuove appendici aerodinamiche che le assicurano una downforce molto elevata. A dimostrazione di ciò, c’è l’enorme ala con attacco a collo di cigno che fa bella mostra di sé nella parte posteriore.
Piccole novità anche all’interno dell’abitacolo, dove spicca la presenza di un nuovo volante ricco di tasti che permettono di gestire le tante funzioni del powertrain e i sedili con poggiatesta incorporato. Ma gli elementi più interessanti sono quelli che si nascondono sotto la carrozzeria. I tecnici Hyundai sono intervenuti non soltanto sulla taratura delle sospensioni, ma anche sulla geometria di queste, per rendere la Ioniq 6 N più precisa e reattiva in curva.

E proprio tra le curve, poi, si apprezza la presenza di nuovi cerchi forgiati da 21 pollici su pneumatici 275/35 in luogo di quelli da 21 pollici della Ioniq 5, che rendono la vettura meno nervosa in percorrenza curva e soprattutto più progressiva nelle reazioni, con il risultato che con lei si riesce ad andare più forte di quanto non si possa fare con la sorella. Tanto forte.
Prestazioni notevoli
Merito di un comparto tecnico costituito da una batteria da 84 kWh che alimenta due motori elettrici: quello anteriore da 238 cv e quello posteriore da 412 cv, che insieme assicurano una potenza di sistema di 650 cv per 770 Nm di coppia, che si traducono in una spinta da togliere il fiato, che grazie alla maggiore potenza dell’unità posteriore permette di esibirsi in dei gran sovrasterzi di potenza.
Da supercar i numeri della scheda tecnica, soprattutto lo scatto da 0 a 100 km/h, che viene archiviato in appena 3,2 secondi. Ma ciò che rende davvero unica l’esperienza al volante della Ioniq 6 N è la presenza del sistema che va a riprodurre fedelmente il funzionamento di un cambio a doppia frizione a 8 marce.
Piacere di guida
I tecnici della divisione N hanno disegnato una vera e propria curva di coppia sui due motori, che di fatto, dal punto di vista dell’erogazione e dell’approccio stesso alla guida trasforma la Ioniq 6 N in una tradizionale auto endotermica. Con grande gioia di tutti gli appassionati “vecchia scuola”.
Certo, il peso di gran lunga oltre le 2 tonnellate si sente, soprattutto in fase di inserimento, ma nel complesso lei è una sportiva con i fiocchi: veloce, precisa, reattiva. Davvero tutta da guidare. E grazie ai tanti setup disponibili per il powertrain è possibile cucirsi addosso la vettura in funzione del tipo di utilizzo che si vuole fare: drifting, launch control, giro veloce o track day.
Ma si tratta pur sempre di un’elettrica ed è quindi doveroso chiudere con l’autonomia. Il dato dichiarato è di poco inferiore ai 500 km. Certo, usandola per come lei è stata pensata è un attimo far crollare questo dato. Ma ne vale la pena.
Il prezzo di lancio
La nuova Hyundai Ioniq 6 N arriverà nelle concessionarie nel mese di maggio, ad un prezzo ancora da definire, ma che non dovrebbe discostarsi molto da quello della Ioniq 5 N, oggi di poco inferiore agli 80.000 euro.
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