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BMW M3 elettrica, ci siamo: ecco quella definitiva
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 6 ottobre 2026, 11:26
Va come la termica
Confermato lo sfogo d’aria sul cofano anteriore, per gestire lo smaltimento del calore dalle masse radianti necessarie a controllare la temperatura della batteria e dei motogeneratori. Ricordiamo come una delle grandi innovazioni di BMW sarà la presenza di quattro singoli motori elettrici, ciascuno collegato a una ruota, il che renderà possibile una raffinata gestione della trazione in ogni fase della curva: inserimento, percorrenza e uscita.
In termini di dinamica di marcia non dovrebbe subire particolari complessi d’inferiorità l’elettrica rispetto alla M3 termica. Quest’ultima, altra nota doverosa, avrà una nuova generazione, sviluppata partendo dalla Serie 3 G50 e motorizzata dal nuovo 3 litri twin turbo sei cilindri omologato Euro 7 e dotato di precamera di combustione.
Il rombo del V8
Tornando all’elettrica, nel sound replicherà i V8 di BMW e lo farà con una logica, nel senso di creare la linearità tra variazione di velocità e sonorità, per rendere il più naturale possibile un sistema artificiale.

Dello stile, come presentato dal più recente muletto diffuso da BMW, si apprezza l’enfasi sulle carreggiate ampliate, il bel frontale aggressivo e la coda molto corsaiola. Sul bagagliaio è presente uno spoiler in due parti, mentre il paraurti è completato da un elemento molto vicino all’efficacia di un diffusore e con dei canali ben definiti alle estremità. Non avrà l’efficacia di un elemento vero, da auto da corsa, tuttavia è tra le realizzazioni più realistiche viste recentemente, in un fiorire di applicazioni perlopiù con fini estetici.
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