Abarth 500e, la prova in anteprima

Abbiamo provato in anteprima la nuova Abarth 500e, ecco come va la prima elettrica dello Scorpione

di Alberto Sabbatini

18 maggio

Tanti l’aspettavano, tanti si stanno immaginando come vada davvero, ma noi di AUTO l’abbiamo già guidata. E possiamo chiarire i dubbi dei tanti appassionati dello Scorpione che attendevano con ansia l’uscita della Abarth 500 elettrica, la prima vettura a batteria dello Scorpione. L’erede della varie 595 e 695 SS che monta un propulsore elettrico al posto di pistoni e turbocompressore. È l’Abarth che rompe una tradizione fatta di marmitte con la serigrafia dello scorpione e di vistosi terminali di scarico tutta grinta.

La prova di Auto in anteprima

Annunciata agli appassionati del marchio alla fine dello scorso anno, adesso la prima Abarth 500 elettrica è realtà. E AUTO ha potuto provarla in anteprima. A Balocco, sul circuito di prova del gruppo Stellantis dove la piccola Abarth elettrica è stata sviluppata nel corso del 2022. Ma come va davvero? Diciamo subito che ci hanno colpito positivamente la stabilità della vettura in curva e l’erogazione fluida e piena della coppia motrice quando si schiaccia il gas. Meno impressionante invece l’accelerazione e la spinta del motore elettrico.

La scheda tecnica della Abarth 500e

La nuova Abarth 500 elettrica è stata sviluppata non sulla piattaforma delle 595/695 a motore termico che non è pensata per alloggiare componenti elettrici, ma sulla base della nuova Fiat 500 elettrica lanciata nel 2020 che adotta uno schema tecnico di nuova progettazione. Dalla Fiat 500e l’Abarth riprende motore, inverter e batteria da 42 kWh, però la potenza è stata decisamente incrementata: dagli 87 kWh (118 cv) della 500e ai 114 kWh che sviluppa la Abarth 500e, pari a 155 cavalli. Un incremento di oltre il 30%, Mentre la coppia massima è di 235 Nm, anche in questo caso superiore a quella della Fiat che è di 220 Nm.

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Test al Balocco: le doti dinamiche

Per mettere bene a terra questa potenza, la nuova Abarth 500e è stata decisamente allargata e monta pneumatici di diametro maggiore: da 18”. Rispetto alle Abarth a motore termico, la differenza anche estetica è evidente: la 500e ha un interasse superiore di 24 mm ed ha carreggiate più larghe di ben 60 mm. Queste dimensioni influenzano decisamente la guida: la maggior impronta a terra dovuta al passo allungato ed alla carreggiata allargata garantisce una stabilità molto più elevata in curva. Guidandola nella parte più tortuosa del tracciato di Balocco ci siamo subito resi conto di come l’Abarth 500e risulti molto più stabile della 695: sia in frenata, dove ha perso quel vizio di scappar via dietro, sia nei repentini cambi di direzione destra-sinistra e viceversa. Situazione in cui l’Abarth 500e dà molta più confidenza e sicurezza delle 595/695 che un po’ per il passo corto, un po’ per il baricentro alto, parevano sempre al limite della stabilità.

Rispetto alle Abarth termiche, però, la 500e risulta meno potente e più pesante: regala quasi una trentina di cavalli alla 695 e oltre 200 kg di peso. Nonostante questo, grazie alla coppia istantanea del motore elettrico, sullo scatto 0-100 km/h l’Abarth elettrica è quasi altrettanto rapida: 7” contro i 6”9 della 180 cv termica. Addirittura Abarth garantisce che su spunti più brevi, da 0 a 50 all’ora, impieghi meno della 695: 2,9 secondi. E nella ripresa da 40 a 60 all’ora l’elettrica sia in grado di rifilare un secondo pieno alla sorella termica. La velocità massima invece è plafonata a 155 km/h. Quanto all’autonomia, con 42 kWh di capacità non si potranno fare miracoli: noi l’abbiamo guidata soltanto in pista, quindi in condizioni estreme, ma in generale difficilmente si percorreranno più di 250/270 km.

Abarth 500e, un sound studiato per l'occasione

Discorso a parte merita il sound: pur essendo una elettrica, l’Abarth 500e non poteva muoversi nel silenzio più assoluto. Senza qualsiasi genere di suono. Da che mondo è mondo, Abarth è sinonimo di scarichi aperti e di rombo dalle marmitte. Per cui gli ingegneri Abarth hanno ricostruito digitalmente un bel rumore di marmitte vecchio stile, fragoroso e pieno, che viene emesso da un subwoofer montato sotto al pianale nella zona posteriore, proprio dove su un’auto tradizionale dovrebbe trovarsi lo scarico. Il sound, udibilissimo sia da dentro che da fuori, cresce di intensità ovviamente man mano che il motore sale di giri. Ma per i puristi dell’elettrico, si può anche escludere (schiacciando una scomoda sequenza di tasti sul volante).

Considerazioni finali e prezzo di listino

Chi ricerca nell’Abarth 500e la brutalità e il divertimento di condurre  una macchinetta sempre instabile nella guida estrema come le vecchie Abarth 595/695, forse resterà deluso dalla Abarth elettrica che è invece solida e ben piantata per terra in curva. Chi cerca invece un’auto più completa ed elegante, meglio rifinita e di livello premium pur nell’ambito del segmento A e quindi dei 3,6 metri di lunghezza, troverà nella Abarth 500e l’automobile giusta. A un prezzo tutto sommato alla portata di tante tasche: perché partirà da 37mila euro.

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