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Aston Martin DBX S, un Suv da 007

Monica Secondino
Pubblicato il 27 gennaio 2026, 15:12 (Aggiornato il 27 gennaio 2026, 15:18)
Tra tornanti innevati, pareti di roccia e silenzi alpini, sembra quasi di aspettarsi l’apparizione di James Bond da un momento all’altro. In questo test drive, però, la protagonista è l’Aston Martin DBX S: il SUV più potente mai realizzato dalla Casa di Gaydon. Qui la “S” non è una semplice lettera, ma una dichiarazione d’intenti.
DBX S, il Suv diventa estremo
Da sempre, in Aston Martin, identifica le versioni più affilate e orientate alla guida. Con la DBX S, questo significato viene portato all’estremo, trasformando un SUV di lusso in una macchina capace di confrontarsi con molte sportive tradizionali. Erede della DBX707, questa nuova versione – proposta a partire da 274.000 euro – alza ulteriormente l’asticella. Il V8 biturbo da 4,0 litri raggiunge 727 cv e 900 Nm di coppia, diventando il SUV endotermico più potente al mondo. Nessuna elettrificazione, nessun compromesso: al centro del progetto resta il motore, con turbocompressori derivati dalla futura hypercar Valhalla, pensati per migliorare la risposta agli alti regimi. Il propulsore è abbinato a un cambio automatico a 9 rapporti con frizione a bagno d’olio, che garantisce innesti rapidi e precisi, soprattutto nelle modalità Sport e Sport+. Le prestazioni parlano chiaro: 0-100 km/h in 3,3 secondi e 310 km/h di velocità massima portano la DBX S nel territorio delle supercar. La trazione integrale a ripartizione variabile può inviare fino al 50% della coppia all’avantreno e fino al 100% al retrotreno, adattandosi alle condizioni dell’asfalto.
Come si comporta su strada
La dinamica è stata ulteriormente affinata grazie a uno sterzo più diretto e a una nuova calibrazione dei controlli elettronici. Nel nostro test tra Bressanone e il Passo Sella, su asfalto freddo e spesso umido, la DBX S ha mostrato un equilibrio sorprendente. Con le Dolomiti sullo sfondo, pennella le curve con naturalezza, facendo dimenticare dimensioni e massa. Fondamentale è anche il lavoro sulla riduzione del peso. Optional come il tetto in fibra di carbonio, i cerchi da 23” in magnesio e la griglia in policarbonato consentono di risparmiare fino a 47 kg rispetto alla 707, migliorando baricentro, agilità e precisione di guida. Il design riflette questa evoluzione: griglia “Vaned” Pure Black, splitter ridisegnati e quattro terminali di scarico verticali che diventano protagonisti quando il V8 rompe il silenzio delle montagne. All’interno, Alcantara, pelle semianilina e dettagli “S” creano un ambiente sportivo e raffinato, completato da un infotainment con doppio display da 12,3” e 10,25” e supporto ad Apple CarPlay Ultra. Al volante, la DBX S convince per coerenza e personalità. Ha l’attitudine di una sportiva, il suono di un V8 autentico e la solidità di una gran turismo ad alte prestazioni. Sospensioni pneumatiche, sistema antirollio attivo e freni carboceramici completano un pacchetto tecnico di altissimo livello. La Aston Martin DBX S non è solo il SUV più potente della Casa. È una vera “Bond car” dei giorni nostri: elegante, veloce, tecnologica. E soprattutto fedele a quella “S” che, da oltre settant’anni, rappresenta l’essenza della sportività di Gaydon.
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