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Genesis GV60: il lusso elettrico coreano debutta in Italia
Alberto Sabbatini
Pubblicato il 8 aprile 2026, 11:18 (Aggiornato il 14 apr 2026 alle 15:21)
La definizione di “lusso” in lingua coreana si dice “sachi”. Ma se vogliamo circoscriverlo a un’automobile dovremmo usare il nome Genesis. Dietro questo termine si nasconde il nuovo marchio automobilistico premium del gruppo Hyundai Motor dedicato alle auto di prestigio.
Genesis nel 2026 sbarca in Italia con tre modelli, tutti a propulsione elettrica: la GV60, la GV70 e la G80. I primi due sono sport utility e la terza una berlina di prestigio di rappresentanza lunga oltre 5 metri.
Nello scorso numero di Auto abbiamo già provato in anteprima il Suv di taglia grande, la GV70, ma stavolta abbiamo avuto modo di sederci al volante della sorella più piccola, la GV60, che è l’auto su cui Genesis punta di più in assoluto per l’Italia perché si infila in un segmento di Suv medio-compatti premium molto affollato.

Composto da vetture come la Audi Q3, la BMW iX1, la Mercedes GLA, la Lexus UX. Tutti sport utility di prestigio, ben rifiniti, con prezzi dai 50mila euro in su. Cos’ha in speciale Genesis GV60 per farsi notare allora? Beh prima di tutto trasuda qualità in ogni aspetto.
Design, comfort e tecnologia
Sono di alto livello i materiali con cui è costruita: li percepite al tatto quando vi sedete sui comodi sedili e stringete il volante o passate la mano sui rivestimenti delle porte e sulla plancia. Materiali morbidi, caldi, che trasmettono una sensazione di raffinatezza. C’è anche la telecamerina esterna che sostituisce i retrovisori e ritrasmette su un display interno le immagini posteriori.
La sensazione di comfort a bordo è amplificata da certi dettagli originali ed esclusivi. Uno per tutti, la sfera rotante d’avviamento. Al centro della plancia, dove dovrebbe essere il pomello del cambio, troneggia una sfera di cristallo fiocamente illuminata da un elegante color azzurrino. Sembra un elemento di arredo di una casa moderna.

Poi quando schiacciate il pulsante start per avviare la macchina, la sfera si anima, ruota su se stessa rovesciandosi, scompare e si trasforma nel pomello rotante del cambio con cui potrete gestire la trasmissione: marcia avanti, indietro, parking. Un dettaglio elegante che dà il benvenuto a bordo e lascia capire già da questa presentazione come la Genesis si ponga in modo accogliente verso il proprio conducente.
Ma non è l’unica caratteristica di quest’auto. Genesis GV60 è l’unica vettura al mondo che si apre con il riconoscimento facciale. Il sistema che tutti noi adottiamo per sbloccare gli smartphone, ma nessuno ha mai pensato di usarlo per un’auto.
C’è una telecamerina sul montante fra le porte che riconosce il viso del proprietario e apre la vettura. E per accenderla, in alternativa al classico pulsante, basta poggiare il dito sul sensore dell’impronta digitale sulla plancia.
Dettagli che danno l’idea di come sia stata costruita puntando alla raffinatezza. Il marchio Genesis è nuovo per l’Italia, ma non per il resto del mondo. Il termine deriva dal latino e sta a significare proprio la genesi, cioé l’inizio. In questo caso l’inizio di un’avventura nel mondo del lusso.
Hyundai lo coniò nel 2004, creando una task force di tecnici e designer per progettare una berlina dedicata alla mobilità di lusso che racchiudesse tutti i valori della raffinatezza all’orientale. Nel 2008 il primo modello: la Hyundai G90 Genesis, dove il marchio era ancora quello della casa madre coreana e il nome Genesis indicava semplicemente un allestimento particolarmente raffinato della berlina G90.
L’obiettivo era di creare un’alternativa di lusso coreana alla Mercedes classe S, simbolo dell’auto di prestigio in tutto il mondo. Poi nel 2015 Hyundai decise lo spin off e fece di Genesis un marchio a sé stante con una linea di modelli specifica.
In dieci anni Genesis ha venduto oltre un milione e mezzo di auto, per lo più negli Stati Uniti, sud est asiatico e pochi mercati europei, come Germania e Svizzera. Quest’anno è stato deciso di portare le auto Genesis anche in Italia e Francia: è stata allestita una ridottissima rete di concessionari esclusivi, ben staccati da quelli Hyundai, per ora a Roma e Padova e presto ne verranno aperti altri nelle principali città.
Dimensioni e novità
La Genesis GV60 è la più compatta delle tre vetture del marchio: è un Suv lungo 4,54 metri e largo 1,89 metri. Esattamente le dimensioni di un’Audi Q3. Ha una linea filante e slanciata, sottolineata dai soli 1,58 metri di altezza inferiori alla media dei Suv che superano il metro e sessanta. E a differenza di molti rivali con cui si pone in concorrenza ha soltanto motorizzazione elettrica.
Nella versione top, che si chiama Luxury, ha due motori elettrici da 180 kW ciascuno per una potenza complessiva di 490 cavalli e trazione integrale. Ma ne esistono anche due versioni con motorizzazioni inferiori: una chiamata Pure da 229 cavalli e una definita Premium da 336 cavalli. I prezzi non sono ancora del tutto definiti ma partiranno da circa 56mila euro per la versione Pure da 229 cavalli.
La scelta originale e controcorrente di Genesis è di aver creato tre allestimenti diversi con gli stessi contenuti in fatto di accessori e dotazioni. Non esiste una versione più “povera” della Genesis GV60: tutti hanno i medesimi optional di serie e la discriminante la fa soltanto la differente potenza della power unit.
Motori, prestazioni e autonomia
La versione più potente, la Premium, adotta lo stesso powertrain da 490 cavalli della sorella maggiore, la GV70, e la stessa batteria agli ioni di litio da 84 kWh. Ma rispetto alla più grande possiede una miglior efficienza. Già perché la Hyundai GV60 nasce sulla moderna piattaforma elettrica comune a tutte le auto a batteria di taglia media e grande del gruppo, come le Hyundai Ioniq 5/6/9 e le Kia EV5/EV6/EV9.
La casa dichiara per la GV60 una autonomia media cjhe va dai 562 km della Pure a kotore singolo ai 501 km della Luxury da 490 cavalli. Tiutti nel ciclo WKLTP che come sappiamo non sono però del tutto indicativi. Nella guida reale aspettiamoci autonomie prossime o superiori ai 400 km.
Per ora possiamo dirvi che la potenza dei 490 cavalli e la coppia di 700 Nm della versione più potente nella guida si sente tutta. La GV60 scatta sullo 0- 100 in appena 4 secondi netti e la ripresa da 80 a 120 km/h avviene in appena 2,5 secondi.
I cavalli ci sono, eccome e piuttosto che a raggiungere la velocità massima (235 km/h) sono utili epr districarsi in fretta nei sorpassi e viaggiare veloci nelle strade miste fatte di curve lente e curve veloci da affrontare con scioltezza.
Dove la Genesis GV60 fa valere anche la qualità del suo sistema di sospensioni elettroniche “predittive”, che tramite telecamere ”legge” le ondulazioni e l’avvallamento dell’asfalto e adegua all’istante lo smorzamento degli ammortizzatori. L’aspetto che colpisce di più, in ogni caso, è il comfort di bordo e la silenziosità di marcia: tra sospensioni e motricità elettrica sembra di viaggiare su un cuscino d’aria.
Quasi sospesi da terra. Già, perché c’è un’ultimo gadget davvero esclusivo sulla Genesis GV60 che migliora la vita a bordo: il sistema ANC di serie (Active Noise Cancelling). Ovvero la riduzione elettronica del rumore. Quella stessa tecnologia che tanti di noi usano sulle cuffie acustiche o sugli auricolari del telefonino che attenua il rumore proveniente dall’esterno per isolare acusticamente chi ascolta musica o una telefonata.
Bene, sulla Genesis GV60 c’è questa tecnologia. È la prima volta che viene adottata su un’automobile di segmento medio. Come su una cuffia acustica, l’ANC funziona generando frequenze uguali ma opposte ai rumori di fondo cancellando così automaticamente le interferenze sonore. In particolare i fruscii in marcia e il rumore di rotolamento degli pneumatici. Chi guida una GV60 viaggia davvero nel silenzio. E questo non è un gadget, ma tecnologia davvero utile per il massimo comfort di bordo.
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