Cupra Born, una guida più coinvolgente

La nuova compatta elettrica spagnola guadagna, con l'aggiornamento, miglioramenti tecnici e un feeling di guida più divertente
Cupra Born, una guida più coinvolgente

Michele SalvatoreMichele Salvatore

Pubblicato il 23 aprile 2026, 18:23

Design più aggressivo e appuntito, dotazione tecnologica migliorata e la promessa di essere più coinvolgente alla guida. Cupra ha così evoluto la Born, partendo dai feedback ricevuti dai clienti in modo da affinare ancora di più il feeling trasmesso dalla sua compatta elettrica.

Come cambia la nuova Born

È il frontale la parte che più cambia per quanto riguarda il design. Il muso punta deciso verso il basso, con un impostazione stilistica che richiama il moderno corso stilistico della Casa spagnola, sottolineato dai nuovi fari Matrix Led, con andamento a C e proiettori delle luci diurne triangolari. Cambia a che la parte bassa della griglia, più ampia e a effetto 3D, che ingloba delle prese d’aria specifiche ai lati deputate alla guida dei flussi in uscita per ridurre la resistenza all’avanzamento. Il posteriore guadagna molto più carattere grazie alla nuova firma luminosa che abbraccia tutto il lato B, enfatizzando la larghezza della vettura, con il logo Cupra illuminato al centro e con un aggressivo estrattore nella parte bassa.

 

 

L'abitacolo

Realizzata sulla piattaforma MEB, la Cupra Born resta una trazione posteriore da 4,33 metri di lunghezza, 1,84 di larghezza, 1,54 di altezza e con il passo di circa 2,7 metri che da tanta abitabilità all’interno. Ed è proprio nell’abitacolo che troviamo le altre novità, con nuovi rivestimenti, ma soprattuto con il display della strumentazione da 10,25”, in sostituzione del precedente da 5,3”, dalle grafiche più ampie e chiare. Nuovo anche il touch dell’infotelematica, da 12,9” su cui gira il nuovo software su base Android Automotive, dall’utilizzo chiaro e immediato, mentre la parte analogia conta sul ritorno dei tasti fisici sulle razze del volante e anche sul poggiabraccio laterale anteriore, sul quale tornano i 4 switch per controllare i vetri della vettura.

La scheda tecnica della nuova Born

La base tecnica, resta la medesima: due batterie, LFP da 58 kWh per il motore da 190 o la NMC da 79 kWh per i motori da 231 e 326 cv con autonomie fino a 600 km e picco di ricarica a 185 kW. Una base che guadagna la modalità di guida One Pedal agendo sulle palette dietro al volante, molto comoda nella guida in città.

La guida

Fuori, tra le curve, la nuova Born mostra tutto il suo carattere. Abbiamo guidato la più potente VZ da 326 cavalli, che ha guadagnato un nuovo Setup delle sospensioni e il lanuch control per le partenze a a sparo. Tra le curve la Born si mantiene composta, con la risposta dello sterzo solida e precisa che butta dentro il l’avantreno con sicurezza. Giocando tra le modalità di guida, sfruttando la mappa più cattiva Cupra, la Born cambia totalmente carattere, diventano più rigida e aggressiva, con una riposta dell’acceleratore immediata, e l’abitacolo che si riempie di un suono specifico, accordato al salire dei giri, che ricorda quello della monoposto Cupra che corre nel campionato di Formula E. Peccato l’unico difetto della frenata, poco modulabile a causa della corsa del pedale del freno dal feeling un po’ spugnoso.

Quanto costa la Cupra Born

La nuova Born è disponibile in due allestimenti, Impulse+ con batteria da 58 kWh e motore da 190 cv o alimentatore da 79 kWh e motore da 231 cv, oppure VZ con la batteria più grande e il motore da 326 cv. I prezzi patrona 38.500 euro, con l’arrivo in concessionaria fissato per giugno.

 

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