Lotus Eletre X: con una lettera diventa ibrida

Il Suv accende la scintilla: un 2 litri da 203 cavalli funziona da range extender per il motore elettrico e abbina autonomia a prestazioni da vera sportiva
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Pietro CardonePietro Cardone

Pubblicato il 22 ottobre 2026, 09:00

La gamma della Lotus Eletre si allarga, ma non lo fa nel segno dell’elettrico puro. Dopo un iniziale “all-in” sulle EV, ora il brand inglese punta sull’ibrido con un sistema che, di fatto, fonde il meglio di due mondi: quello delle zero emissioni e quello dei Suv endotermici ad alte prestazioni. Nasce così la Eletre X, variante ibrida del grande Suv di Hethel.

La ricetta è semplice, aggiungere ad un’auto elettrica un motore a benzina con funzione di generatore, per annullare l’ansia da autonomia e assicurare percorrenze molto elevate.

La Eletre X lo fa mettendo insieme una parte elettrica costituita da una piattaforma a 900 Volt con batteria da 70 kWh che manda energia a due motori, uno per ciascun assale (per la precisione ne è presente un terzo sull’asse anteriore che funge però da generatore) ai quali si somma un motore a benzina di 2 litri a quattro cilindri da 203 cv. Di base il motore a benzina funge solo da generatore, facendo della Eletre X una range extended a tutti gli effetti, anche se, all’occorrenza, è in grado di contribuire alla spinta agendo direttamente sulle ruote.

Continua a leggere per conoscere prestazioni e prezzi di Lotus Eletre X

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