Questa settimana ha segnato un primo rientro alla normalità. Le numerose attività che hanno riaperto ne sono la prova: tra queste anche i musei e, in particolare, i musei Ferrari. Saranno rispettate le linee governative in merito a salute e sicurezza, condizione essenziale per la riapertura. Dopo questi mesi di chiusura al pubblico, il Museo Ferrari di Maranello e il Museo Enzo Ferrari di Modena (chiusi dal 24 febbraio seguendo le  direttive della Regione Emilia-Romagna per contrastare l'emergenza sanitaria) sono finalmente pronti ad accogliere i visitatori.

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Le misure di sicurezza

Sono tre le mostre attualmente visitabili: Ferrari at 24 Heures du Mans, Hypercars e Grand Tour. Per godere di queste bellezze, dopo lunghe settimane di isolamento nelle proprie case, i musei hanno adottato rigide, ma necessarie, norme di comportamento. Oltre alle disposizioni previste dal decreto ministeriale, Ferrari ha messo in atto all’interno dei suoi musei le misure studiate nel programma Back on Track. Si parte con misurazione della temperatura con il termoscanner all’ingresso delle strutture e, in caso di valori oltre la norma, il museo dà la possibilità di pianificare nuovamente la visita.

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È obbligatorio indossare la mascherina (fanno eccezione solo i bambini al di sotto dei 6 anni): per chi non ne sarà dotato, potrà richiederla all’ingresso dell’edificio. Il percorso all’interno del museo sarà contrassegnato da una segnaletica orizzontale realizzata per agevolare il visitatore nel rispetto delle regole di distanziamento. Per quanto riguarda il biglietto, si consiglia la prenotazione online della fascia oraria di visita e dell’acquisto.

Infine, un riconoscimento per gli operatori sanitari: per loro le visite ai musei Ferrari saranno gratuite per tutto il 2020, a cui si aggiunge l’accesso agevolato per i familiari.