Con il nuovo Dpcm, che entra in vigore lunedì 15 marzo, quasi tutta Italia entra in zona rossa. Sono 10 le regioni in cui si dovrà tornare a esibire  l'autocertificazione valida per gli spostamenti, strettamente necessari su tutto il territorio nazionale, che deve essere usata anche nelle zone gialle, arancioni e bianche durante l'ora del coprifuoco, valido dalle 22:00 (che slitta alle 23.30 in Sardegna) fino alle 5 del mattino.

In Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono alle già rosse Campania e Molise, chi dovesse avere comprovate necessità di spostarsi (lavoro, salute... etc.) è nuovamente nuovamente tenuto a compilare l'autocertificazione: il modulo, pubblicato sul sito del Viminale, è lo stesso redatto nel Dpcm del 24 ottobre, già utilizzato durante le festività natalizie. Come per le precedenti, anche la nuova autocertificazione, autorizza i cittadini a muoversi per motivi di lavoro o comprovata urgenza e necessità.

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Nuova autodichiarazione zona rossa 2021

Nella dichiarazione unica, valida in tutte le regioni, le persone dovranno specificare le proprie generalità con nome e cognome, e indicare la necessità che li porterà a uscire di casa. Inoltre si dovrà indicare nello spazio necessario la partenza e la destinazione dello spostamento, in caso di necessità lavorativa; e il motivo specifico in caso di urgente necessità.

L'autocertificazione 2021, redatta "sotto personale  responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000", prevede in caso di dichiarazione del falso pesanti sanzioni fino a 3mila euro, avrà queste deroghe al divieto di spostamento:

- ritorno al proprio domicilio;

- motivi di salute;

- comprovati motivi di lavoro;

- altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

- altri motivi di urgente necessità.

L'autocertificazione potrà essere richiesta e controllata dalle Forze dell'Ordine in caso di eventuali verifiche ai posti di blocco.