McMurtry Speirling, io sono tempesta sarà anche stradale

McMurtry Speirling, io sono tempesta sarà anche stradale

Il nome Speirling significa tempesta in irlandese. Tempesta di prestazioni esagerate, con soluzioni da Formula 1 che David McMurtry propone in una veste stradale

30 giugno

A Goodwood si è presa la scena con un crono esagerato, 39"08 nell'esclusivissima scalata alla collina della tenuta di Lord March. Per McMurtry Speirling non c'è solo la vetrina più in vista, c'è una prospettiva che guarda a una produzione in serie, su richiesta. 

Nasce con l'intenzione di replicare soluzioni tecniche da Formula 1, la fan-car che fu la Brabham BT46 del 1978, motorizzata Alfa Romeo, che corse una sola gara (vincendola) prima che venisse messa al bando la soluzione del ventilatore.

McMurtry Speirling - letteralmente tempesta, in irlandese - nasce da un'idea di David McMurtry, a riunire tecnici con esperienze pregresse in Formula 1 e in grado di sviluppare una compattissima hypercar elettrica.

Prestazioni estreme, come una F1

Il rapporto peso-potenza è di oltre 1.000 cavalli per tonnellata, su un'auto che pesa meno di 1.000 kg. Numeri impressionanti ma sono nulla rispetto ad altre specifiche. Il carico aerodinamico è di ben 2.000 kg a monoposto ferma. Com'è possibile? Due ventole operano estraendo aria del fondo, generando così il carico aerodinamico da un effetto suolo spinto, oltre a 100 decibel di rumore.

A 240 km/h, velocità limitata dalla scelta di rapporti per cronoscalate, si somma il carico delle appendici alari, per un valore di ben 2.250 kg. Si tratta di numeri prodotti dalle migliori generazioni di Formula 1 moderne.

C'è un però a ben vedere. Sono valori che fanno affidamento a condizioni ottimali per altezze da terra, che quasi mai riescono a verificarsi su strada, dove la McMurtry si propone di andare e con tutti gli "ostacoli" del caso su un asfalto mai perfetto.

Gli ordini sono aperti e le prestazioni promesse sono da hypercar mai vista prima o quasi: 1"5 per accelerare da 0 a 96 km/h richiedono al pilota una certa abitudine ad accelerazioni G sul corpo esagerate. Basti pensare come sia uno zero-cento da partenza di una Formula 1.

Dimensioni da citycar

Elettrica da un'autonomia dichiarata in 480 km - di certo non con la guida di Max Chilton, ex pilota di F1, oggi in Indycar e autore del record assoluto di 39"08 a Goodwood -, la monoposto con i ventilatori poggia su cerchi da 19 pollici, impiega freni carboceramici e ha una lunghezza di appena 3 metri e mezzo per 1,1 metri d'altezza e 1,70 in larghezza.

Immaginate di essere alla guida di una Citroen C1 o Peugeot 108, con lo stesso peso ma 1.000 e più cavalli dai motori elettrici da gestire con un'aerodinamica da F1 - peraltro ben più lunghe della McMurtry, arrivando in quota 5 metri -.

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