Caro benzina: agli italiani preoccupa l’incidenza sul bilancio familiare

Caro benzina: agli italiani preoccupa l’incidenza sul bilancio familiare

Nonostante i costi elevati sui carburanti, l’auto rimane ugualmente il mezzo più utilizzato per spostarsi: lo usa il 93% dei cittadini

di Redazione

5 agosto

Il mese più atteso dell’anno è arrivato e molti sono gli italiani che si sposteranno in Italia per raggiungere le mete balneari dove trascorrere le proprie ferie. Viaggiare però equivale anche a rifornire l’auto di benzina che, in tal caso, percorrerà molti chilometri ed è per questo motivo che il tema del caro benzina diventa il problema – quasi – principale degli automobilisti. Nonostante il Governo sia intervenuto diverse volte con il taglio delle accise, sembra proprio che questi aiuti non bastino per superare il problema che, inevitabilmente, continua a gravare sugli italiani. Di sicuro altri movimenti ci saranno per poter tamponare questa situazione, ma nel frattempo il Centro Studi di AutoScout24 , il marketplace automotive online pan europeo, ha voluto indagare il sentimento degli automobilisti e l’impatto dell’aumento dei prezzi sulle abitudini di utilizzo dell’auto.

Lo studio: cosa emerge

Il primo aspetto che si registra è la conferma del ruolo centrale dell’auto, veicolo utilizzato dal 93% degli italiani per i propri spostamenti giornalieri, specie per esigenze familiari, ossia il 65% e per il tragitto “casa – lavoro”. La maggior parte dei consumatori, costituenti l’86%, si dichiara molto preoccupata per l’aumento dei prezzi dei carburanti, soprattutto perché gravano sul bilancio familiare, e più della metà considera l’ultimo provvedimento governativo insufficiente; dato importante, visto che la maggior parte degli italiani usa l’auto più di 5 giorni a settimana (73%), molti percorrono più di 10mila chilometri all’anno (69%), quasi sei su dieci spendono in media tra i 100€ e i 300€ al mese di carburante e per il 15% supera i 300€. Nonostante questo, sembra che per il momento la situazione attuale incida solamente su una parte del campione studiato, ossia il 37%, ma è certo che la percentuale crescerà nel tempo se altri provvedimenti non dovessero essere presi e i costi continuare ad aumentare.

Cambiamenti delle abitudini

Gli automobilisti si sono comunque dovuti adattare alla problematica ed hanno cambiato alcune loro abitudini. Il 38% ha cercato di ridurre l’uso di auto benzina e diesel per il tempo libero, ma il vero cambiamento riguarda l’adozione di comportamenti virtuosi come un diverso approccio alla guida e la maggiore attenzione al risparmio. Circa un terzo sceglie il distributore in base al prezzo più economico e il 27% tende a fare rifornimento esclusivamente al self service; il 29% guida in modo “soft” per ridurre i consumi e un quinto monitora attentamente le spese mensili.

E c’è anche chi ha iniziato a usare le app dedicate o il web per individuare le stazioni più economiche (16%). Per quanto riguarda le vendite, invece, solo il 16% del campione studiato ha cambiato idea decidendo di non acquistare più un’auto a causa del caro carburanti; tra chi invece ha confermato l’intenzione di acquistare un veicolo nuovo o usato, per il 74% l’aumento dei prezzi non ha influito nella scelta dell’alimentazione (benzina e diesel favorite), mentre per il campione restante, quasi due su dieci si stanno spostando da vetture “tradizionali” più “potenti” (benzina /diesel) verso vetture, sempre tradizionali, che consumino meno, e il 9% da vetture tradizionali a ibride/elettriche.

C’è anche la categoria delle le elettriche “pure”, che in questo caso rappresentano una quota minima, con gli italiani che affermano di non voler comprare questa alimentazione principalmente a causa della scarsa autonomia delle batterie e per il costo elevato. AutoScout24 ha anche studiato l’argomento viaggi. Su questo il caro carburanti ha avuto sicuramente un impatto incisivo, se si considera che il 22% dei rispondenti aveva intenzione di partire in vacanza ad agosto o settembre ma poi ha cambiato idea proprio per l'aumento del costo della benzina. Nonostante ciò, nella scelta del mezzo per i propri viaggi di piacere non hanno dubbi: l’auto è in assoluto il mezzo preferito , l’88% lo sceglie, principalmente per la possibilità di partire quando si vuole, seguito dalla libertà e flessibilità che il mezzo consente.

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