Come detrarre le spese di assicurazione auto nel 730

Rientrando in una specifica categoria, oggi è possibile detrarre l’assicurazione della macchina attraverso la dichiarazione dei redditi

Come detrarre le spese di assicurazione auto nel 730

Pubblicato il 8 settembre 2022, 16:23

L’assicurazione del veicolo è uno dei costi più elevati per un automobilista. Ogni anno la polizza aumenta e nel nostro Paese le cifre da pagare sono tra le più alte tra tutti quelli dell’Unione Europea. Quindi quando si può risparmiare è doveroso farlo e oggi ci viene in aiuto il modello 730. Rientrando infatti in una specifica categoria, è possibile detrarre le spese assicurative della propria auto.

Una nuova legge

Ricordate com’era la legge fino al 2013, sulla detrazione della Polizza RC Auto? Prima sapevamo che si poteva detrarre il 19% della quota che veniva versata al Servizio Sanitario Nazionale. Il massimo del risparmio era di 40 euro, quindi una cifra piuttosto bassa. Il problema è che dal 2014 non esiste più tale sconto, visto che il DL 102 del 2013, lo ha cancellato. Oggi qualcosa è cambiato:

quando facciamo la dichiarazione dei redditi, dobbiamo sapere che non ci sono sconti sulla nostra polizza RC Auto. Ci sono però spese che, grazie alle nuove leggi, possono essere detratte. Queste voci, che possono essere recuperate, sono in realtà un surplus, e non si va a intaccare realmente il costo della polizza.

 

Le voci detraibili attraverso il modello 730

Le voci della nostra assicurazione che possiamo detrarre nel nostro 730 in questo 2022 sono: rischio di morte e rischio invalidità permanente a partire dal 5%. Rientrano in questa categoria anche tutti quei premi assicurativi che riguardano l’infortunio del conducente. Quindi si tratta di voci aggiuntive alla nostra RC auto di base. La somma massima che possiamo ricevere in detrazione è di 530 euro.

 

Un altro requisito per poter accedere alla detrazione riguarda l’assicurazione sulla vita e contro gli infortuni che deve essere stata stipulata o rinnovata entro il 31 dicembre 2000, e deve durare come minimo 5 anni. Inoltre, i contratti stipulati e rinnovati dopo il 2001 rientrano nella detrazione solo se riguardano il rischio di morte o invalidità partendo dal 5%. Come ultimo paletto va guardato il reddito che non deve superare i 120mila euro annui.

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