Il paradiso delle auto elettriche è la Norvegia: ecco perché è il paese dei "record"

La nazione scandinava, con il 50% del parco auto circolante elettrico dal 2019, si gode un'aria migliore e più posti di lavoro grazie alla massiccia svolta green

Il paradiso delle auto elettriche è la Norvegia: ecco perché è il paese dei "record"

Pubblicato il 11 maggio 2023, 13:13

Tutta Europa, ma anche il resto del mondo, guarda con ammirazione la Norvegia. Il Paese scandinavo è ormai oggetto di approfonditi studi e analisi per quanto riguarda il settore della mobilità elettrica, poichè l'80% delle nuove auto vendute e il 20% del totale delle auto in circolazione che sono a zero emissioni di CO2. Cifre davvero sbalorditive se si pensa che in Italia invece, le vetture green sono solo lo 0,4 del parco auto circolante.

La mobilità elettrica secondo A2A

Benefici e miglioramenti

Secondo quanto riporta il New York Times, quello che sta accadendo in Norvegia non porta solo benefici all'ambiente, ma anche alla salute dei cittadini e al benessere delle città stesse con una consistente riduzione dei rumori. Non che nel Paese scandinavo sia tutto già pronto e pefettamente organizzato per la totale svolta green ovviamente: anche lì sarà necessario migliorare e aumentare ulteriormente le tecniche e le infrastrutture di ricarica, ma i progressi sono già evidenti.

Cosa spinge l'ondata elettrica in Norvegia

La popolazione norvegese gode di incentivi e investimenti pubblici che permettono di aiutare i lavoratori ad adattarsi a questa nuova realtà. Attraverso l'impegno dello Stato e ad un'attenzione più concreta allo sviluppo del mercato a zero emissioni, la Norvegia è riuscita a raggiungere l'obiettivo di avere almeno la metà di veicoli elettrici sul totale di quelli in circolazione già nel 2019, una meta che gli Stati Uniti sperano di raggiungere solo nel 2030.

Anche se le auto elettriche hanno comunque bisogno di manutenzione, i meccanici e gli addetti alle stazioni di servizio non hanno visto un aumento della disoccupazione. Hanno avuto bisogno di corsi di formazione e aggiornamento per curare vetture completamente diverse. Inoltre, il mercato elettrico sta anche creando posti di lavoro in altri settori, come il riciclaggio e lo smaltimento delle batterie.

Il caso di Oslo

La città di Oslo è oggi ovviamente circondata da un'aria sostanzialmente pulita, con emissioni di gas serra e ossidi di azoto molto bassi. Nonostante questo però, la presenza di veicoli elettrici ha causato anche un aumento dei livelli di microparticelle, generate in parte dall'abrasione tra pneumatici e asfalto, che è più forte nel caso dei veicoli elettrici perché più pesanti.

Auto elettriche UE: bisogna installare 65 milioni di colonnine entro il 2035

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Ricordate le multe per le emissioni CO2? Ecco come vanno le cose

Sarà a fine 2027 che si tireranno le somme, quando le case dovranno rientrare nel target di emissioni medie. I numeri dopo 13 mesi: i più virtuosi e chi deve recuperare

Ztl Isola Milano, al via tra test e polemiche sulla mobilità urbana

La nuova Ztl Isola a Milano parte il 20 aprile con due mesi di pre-esercizio: tra tutela dei residenti e dubbi sull’impatto reale sulla mobilità urbana