Stellantis, come cambia il futuro con la nuova piattaforma STLA Medium

Stellantis, come cambia il futuro con la nuova piattaforma STLA Medium

Arrivata la nuova piattaforma progettata per migliorare l’efficienza energetica. Scopri di quanto aumenta l'autonomia e riduce i tempi di ricarica

di Monica Secondino

6 luglio

Small, Medium, Large, Frame, questi i nomi delle quattro piattaforme BEV globali che Stellantis aveva presentato in occasione dell’EV Day 2021. Meno di due anni dopo, ecco che oggi arriva ufficialmente la prima: STLA Medium. A presentarla è direttamente Carlos Tavares, CEO di Stellantis, a conferma di quanto sia strategico questo passo. Un passo avanti che proietta l’azienda verso il futuro, non solo perché offre i migliori costi di assemblaggio delle batterie della categoria e migliora i volumi di produzione, ma anche per i benefici di cui godranno i proprietari delle auto. Diversi i brand di Stellantis che la useranno, la prima macchina ad essere prodotta sarà la nuova generazione della Peugeot 3008 (svelata a settembre e commercializzata l’anno prossimo), ma poi ci saranno Opel, Lancia, DS e Chrysler in America.

Più chilometri ed efficienza

La nuova piattaforma è progettata per aumentare l’autonomia delle auto, l’efficienza energetica, la quantità di energia disponibile a bordo e la potenza di ricarica. Con il pacchetto Performance, STLA Medium garantisce un’autonomia che supera i 700 km, mentre il pacchetto Standard offre oltre 500 km (WLTP). Con un’energia utile fino a 98 kWh e grazie all’architettura elettrica a 400 V, si potranno ottenere tempi di ricarica ed efficienza energetica ai vertici della categoria. La scelta di basarsi sui 400 V è legata alla necessità di mantenere i costi più bassi e garantire la massima accessibilità economica. STLA Medium è comunque già predisposta per gli 800 V, ma la decisione non è stata ancora presa. A seconda dell’applicazione, il consumo potrà essere inferiore a 14 kWh per 100 km, numeri appunto da best in class. Tradotto significa anche che si potrà portare il livello di carica della batteria dal 20% all’80% in 27 minuti, con una velocità di ricarica di 2,4 kWh al minuto.

Il successo della tecnologia

Nel corso della presentazione Tavares è stato molto chiaro: “Con questa piattaforma possiamo competere con chiunque. Quello che vediamo oggi è il prodotto di poco più di due anni di innovazione senza compromessi per offrire una mobilità pulita, sicura e conveniente, e supportata da investimenti per 30 miliardi di euro nell’elettrificazione e nel software fino al 2025. La piattaforma STLA Medium dimostra l’alta competenza tecnologica della comunità tecnica globale di Stellantis e la sua capacità di fornire prodotti iper-focalizzati sui clienti, riscrivendo idee da tempo consolidate sul concetto di trasporto, mentre procediamo verso l’azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2038.” Quando Carlos Tavares presenta STLA Medium è molto orgoglioso: “È un atto di umiltà ma anche forza: noi non abbiamo paura della concorrenza. Ormai la nostra tecnologia è molto competitiva e saremo uno dei grandi vincitori di questa transizione. Abbiamo 26.000 ingegneri che arrivano dalle migliori scuole di ingegneria e dalle migliori aziende al mondo. Capiamo il valore della tecnologia e anche quello dei nostri ingegneri”.

Una piattaforma “elastica”

In un mondo in cui i segmenti chiave del mercato sono quello “C” e “D”, che hanno rappresentato 35 milioni di vendite nel 2022, quasi la metà dei 78,5 milioni di veicoli venduti a livello globale nello stesso anno, non è un caso che il Gruppo abbia iniziato proprio da questi. STLA Medium infatti consente di produrre su un’unica piattaforma: berline, crossover e SUV C e D.
Grazie a STLA Medium i progettisti del Brand, che racchiude 14 marchi, potranno creare veicoli con:

  • Un passo variabile tra 2.700 e 2.900 millimetri.
  • Una lunghezza complessiva di 4,3-4,9 metri
  • Un’altezza da terra che può superare 220 mm per garantire capacità e prestazioni off-road
  • Cerchi con un diametro fino a 750 mm, un attributo fondamentale per il design.

La piattaforma Medium coprirà inoltre un ventaglio di potenze da 160 kW/218 CV a 285 kW/387 CV. La flessibilità integrata include anche la trazione (anteriore, posteriore, integrale e multi-energia), grazie ad una famiglia di tre moduli di propulsione elettrica (EDM) scalabili. La trazione integrale sarà ottenuta con l’aggiunta di un secondo modulo di propulsione elettrica nella parte posteriore, con una potenza compresa tra 160 e 285 kW (BEV). STLA Medium è una piattaforma BEV-by-design che può essere adattata anche alle motorizzazioni classiche ma nasce per l’elettrico e non scende a compromessi sulle performance dei veicoli a zero emissioni.

Il futuro è arrivato

Oggi, i brand Stellantis offrono 26 modelli di veicoli nei segmenti C e D utilizzando numerose piattaforme. Complessivamente le nuove piattaforme potranno produrre fino a 9 milioni di veicoli l’anno, con la Medium e la Small che potranno realizzarne più di 2. Gli stabilimenti saranno dislocati in tutto il mondo, in Francia, in Italia a Melfi, in Germania e in diverse parti del Nord America.

Le nuove piattaforme sono progettate con la possibilità di utilizzare le future chimiche delle batterie, incluse quelle prive di nichel e cobalto e quelle allo stato solido, che arriveranno nel 2026, come ha spiegato Tavares. Ciò consente ai brand Stellantis di personalizzare le capacità dei veicoli per ottenere l’equilibrio ideale tra costi e prestazioni. La famiglia di piattaforme STLA (Small/Medium/Large/Frame) è progettata per essere modulare e intrinsecamente flessibile per quanto riguarda il passo, la larghezza, gli sbalzi, l’altezza da terra e il design delle sospensioni.

Strategicamente fondamentali, le nuove piattaforme sono alla base dei futuri prodotti dell’Azienda, e sono cruciali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del piano strategico Dare Forward 2030 di Stellantis, tra cui il raggiungimento del 100% del mix di vendite con veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa e il 50% con autovetture e veicoli commerciali leggeri BEV negli Stati Uniti entro il 2030. Il piano stabilisce riduzioni radicali delle emissioni, in modo da dimezzare entro il 2030 la CO2 prodotta rispetto ai parametri del 2021, e azzerare le emissioni di carbonio nel 2038 con una compensazione a una cifra delle emissioni rimanenti.

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