Partono i tavoli su Stellantis, Urso invita a “presentare un piano chiaro”

Si discuterà prima di Mirafiori, poi di Atessa e man mano che si procederà si metteranno al centro di discussione tutti gli altri stabilimenti

Partono i tavoli su Stellantis, Urso invita a “presentare un piano chiaro”

Pubblicato il 3 aprile 2024, 10:57 (Aggiornato il 4 apr 2024 alle 10:53)

I cinque modelli elettrici sulla futura piattaforma elettrica STLA Medium sono stati confermati da Stellantis a Melfi. La piattaforma, fra l'altro, dovrebbe portare a produrre 260mila auto all'anno rispetto alle odierne 170mila, ma solo se le condizioni di mercato saranno giuste. Intanto, l'incontro sulla fabbrica della Basilicata ha fatto sì che il Ministero Imprese e del Made in Italy, guidato dal Ministro Adolfo Urso, facesse partire i tavoli su Stellantis.

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Saranno tante le tematiche: prime fra queste Mirafiori, a cui seguirà Atessa e gli altri stabilimenti. Lo scopo è poter arrivare prima dell'estate, quindi verso maggio, a un accordo ufficiale fra Stellantis, governo e Regioni per realizzare 1 milione di vetture in Italia.

Urso ha detto che “il Governo ha messo in campo una politica per l'auto, ha realizzato un piano di incentivi. Ora tocca all'azienda adattare il suo piano industriale, finanziario rispetto a quello che il sistema Italia si aspetta. Abbiamo chiesto a Stellantis che presenti in tempi brevi un piano chiaro, stabilimento per stabilimento e questi incontri ci possono far capire se c'è un terreno comune per confrontarci”, anche perché nel frattempo sono state 8 le Case automobilistiche a voler investire nel Bel Paese.

Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, ha poi affermato che i modelli elettrici non bastano a Melfi, servono anche vetture ibride perché quelli full electric stentano ad imporsi sul mercato". Ferdinando Uliano, il segretario generale della Fim, dice anche che "resta l'incognita sulla capacità di saturazione degli impianti e dell'indotto.”

Torino, nel frattempo, si è mossa per Mirafiori: il governatore Alberto Cirio ha detto che chiederanno “coralmente un nuovo modello perché solo facendo più auto si garantisce più occupazione e l'indotto", e nel mentre con il sindaco Stefano Lo Russo ha convocato sindacati e associazioni imprenditoriali. Quest'ultimo ha sottolineato intanto che "dopo tanti anni il territorio piemontese si presenterà compatto al tavolo del Ministro Urso. C'è una condivisione di intenti per individuare le priorità per il rilancio dell'automotive e per la salvaguardia dei posti di lavoro."

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