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Mattarella applaudito come una rockstar alla Ferrari

All’inaugurazione dell’e-building, la nuova strutture produttiva della Casa di Maranello, arriva anche il presidente della Repubblica e l’accoglienza è che può ricevere un divo dello spettacolo. Segno, come se ce ne fosse, bisogno del gradimento popolare di cui gode il capo dello Stato 

Arturo RizzoliArturo Rizzoli

21 giu 2024 (Aggiornato alle 19:54)

La visita di un capo di Stato in una fabbrica è sempre importante, se poi si tratta della Ferrari, nel giorno in cui viene “inaugurata” la fabbrica del futuro del Cavallino, è qualcosa di ulteriormente speciale. La decisione di questa presenza così importante aveva preso forma sul finire della scorsa settimana. Una cosa un po’ “just in time”, che la Casa di Maranello aveva cercato di tenere un po’ sotto traccia. Così vedere il presidente, accolto in grande stile dai vertici e da una rappresentanza delle maestranze del Cavallino, che però non pronuncia un discorso ufficiale, non ha stupito più di tanto.

Sergio Mattarella, si è in ogni caso intrattenuto con cordialità con alcuni dipendenti della Ferrari che, come dono per la visita, gli avevano costruito, e quindi consegnato, una lampada realizzata con parti meccaniche di varie Ferrari. Nella sua visita, il presidente della Repubblica è stato accompagnato dai vertici del Cavallino, che gli hanno illustrato, la svolta che rappresenta la giornata di oggi per la Ferrari. Dire che si tratta di un investimento di 200 milioni di euro è davvero riduttivo rispetto alle scelte strategiche che porta con sé questa nuova parte dell’impianto produttivo. Ciò che colpisce immediatamente è la flessibilità. Le nuove linee di costruzione del Cavallino sono infatti strutturate in modo tale da potere produrre, contemporaneamente, vetture termiche, ibride ed elettriche, queste ultime in  arrivo nel 2025.

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Sul futuro della mobilità sostenibile, l’amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna, ha detto che sarà si prodotta una Ferrari full electric, ma si continuerà con i motori termici, aggiungendo che l’idrogeno (fuel-cell) e gli e-fuel potranno fare la loro parte. Quanto all’Europa… si deve svegliare. In definita, la Ferrari, con l’e-building lancia un messaggio molteplice, perché la “e” sta a significare environment (ambiente), energy (energia) ed evolution (evoluzione), nel senso che la produzione avverrà attraverso rispetto per l’ambiente, tanto che l’azienda sarà a zero emission di CO2 nel 2030, sono stati inoltre installati sul tetto oltre tremila pannelli fotovoltaici che un’energia pari a 1,3 megawatt.

Un altro aspetto molto importante che si coglie, appena si entra nell’e-building, è la luminosità garantita dalle ampie vetrate che hanno anche un’elevata capacità di isolamento termico, così da ridurre l’uso dei climatizzatori per raggiungere temperature ideali in ogni stagione. L’aspetto umano è un altro elemento tenuto in grande considerazione, infatti si tratta di un’industria 5.0. 
    

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