Bentley, prodotto l'ultimo W12 a Crewe, la fine di un mito

Dopo 20 anni va in pensione il 12 cilindri che ha risollevato le sorti dell'azienda

Bentley, prodotto l'ultimo W12 a Crewe, la fine di un mito

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 24 luglio 2024, 11:37 (Aggiornato il 25 lug 2024 alle 09:59)

Addio al W12, l'annunciato commiato al motore che ha segnato la storia, e la prosperità, di Bentley nell'era contemporanea è divenuto (triste) realtà.

L’ultimo propulsore dodici cilindri prodotto a mano è stato assemblato nello stabilimento Crewe.

Finisce un periodo fondamentale della storia di Bentley, con le ultime Bentayga, Continental GT e Flying Spur col W12.

Sono stati prodotti più di 100.000 W12 da quando il propulsore ha equipaggiato nel 2003 la Continental GT di prima generazione.

La decisione di abbandonare la produzione è in linea con l’innovativa strategia Beyond100 di Bentley, che vedrà l’azienda diventare leader mondiale nella mobilità di lusso sostenibile.

ISarà sostituito da un propulsore completamente nuovo, l‘Ultra High Performance Hybrid.

Bentley, addio al W12

Matthias Rabe, del board di ricerca e sviluppo di Bentley Motors, ha dichiarato:
"Il W12 ha fatto progredire le nostre auto e la nostra azienda a una velocità eccezionale e passerà alla storia come una delle innovazioni più importanti della nostra illustre storia. Oggi si conclude un percorso di sviluppo di cui i nostri colleghi della R&D e della produzione, nel corso degli anni, devono essere estremamente orgogliosi. Non solo per la concezione, ma anche per i continui progressi nell'ottimizzazione della potenza e delle prestazioni, migliorando allo stesso tempole emissioni e la raffinatezza."

Per celebrare questa occasione speciale, presso l’Heritage Garage di Bentley a Crewe si è tenuto un pranzo commemorativo per i team di assemblaggio e di ricerca e sviluppo del propulsore.

La storia del 12 cilindri a W di Bentley

Come è nato? Ricercando la raffinatezza e la potenza di un propulsore a dodici cilindri dalle dimensioni compatte, è stata creata la struttura W12.

Essenzialmente due motori V6 ad angolo stretto che condividono un albero motore comune, il compatto W12 è più corto del 24% rispetto a un V12 convenzionale, il che lo rende ideale per le linee tese e muscolose della Continental GT, lanciata nel 2003 con grande successo . 

Grazie ai nuovi sistemi di aspirazione, scarico, turbocompressione e intercooler sviluppati internamente dagli ingegneri Bentley, la Continental GT del 2003 sviluppava 552 cavalli e una coppia massima di 650 Nm dai 1.600 ai 6.100 giri.

La combinazione di potenza a 12 cilindri, trazione integrale e velocità massima vicina a 320 km/h unita alla forma sensuale e fluida della Continental GT, si rivelò un trionfo.

La Continental GT ha creato e dominato un nuovo settore di mercato, un successo che è continuato per quattro generazioni del modello e per oltre 20 anni.

Il processo di assemblaggio richiede circa sette ore, con 2.600 componenti separati. Una storia davvero speciale.

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