Il mistero della concessionaria abbandonata di Saab si infittisce: le novità

Nuovi dettagli sono stati scoperti in Francia nel famoso cimitero "fermo nel tempo" con oltre venti Saab (quasi) intatte

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 6 novembre 2024, 10:36

Un luogo dimenticato e congelato nel tempo: è così che appare una concessionaria Saab abbandonata in Francia, rimasta chiusa e quasi intatta per oltre un decennio. A portare alla luce questa "capsula del tempo automobilistica" è stato un gruppo di esploratori urbani del canale YouTube Forgotten Buildings, che ha documentato con un video la loro incursione in un luogo che sembra raccontare un'epoca ormai passata e un marchio ormai estinto.

La scoperta è avvenuta in una concessionaria situata in un parco commerciale vicino a un’autostrada, accessibile attraverso una breccia nel muro. Varcando l'ingresso, gli esploratori si sono trovati davanti a una scena affascinante e al tempo stesso inquietante: polvere, sporcizia, cartelli pubblicitari sbiaditi, scatole e documenti sparsi ovunque, con la vegetazione che inizia a insinuarsi tra le crepe del soffitto, completando il quadro di abbandono.

Oltre 20 Saab invendute e mai spostate

Come ben visibile dal video, nel cuore della concessionaria spiccano più di venti modelli Saab, tra cui Saab 9-3 e Saab 9-5, in vari stati di conservazione. Alcune auto sono ancora in ottime condizioni, con meno di 100.000 chilometri percorsi e i cartellini dei prezzi originali ancora attaccati ai parabrezza. I veicoli sono posizionati in mostra, come se la vendita potesse riprendere da un momento all'altro; molti di loro, però, mostrano i danni del tempo e del vandalismo. Alcuni modelli hanno, infatti, finestrini rotti e ruote mancanti, anche se la maggior parte degli interni sembra essere rimasta intatta.

La fine di un'era

La storia di questa concessionaria si intreccia con il declino di Saab. Fondata come azienda familiare nel 1972, ha vissuto momenti di prosperità, ma la crisi globale e le difficoltà finanziarie del marchio svedese hanno avuto effetti devastanti. Nel 2011, Saab ha dichiarato bancarotta e la concessionaria è stata lasciata progressivamente al suo destino. Dopo la scomparsa di uno dei proprietari, la struttura è stata definitivamente abbandonata, ma per ragioni sconosciute, nessuno ha mai portato a termine un vero e proprio processo di liquidazione. Questo ha permesso alle auto di restare ferme lì, custodite dietro vetri ormai opachi.

Un viaggio nella storia del marchio svedese

Il fallimento di Saab ha segnato la fine di un’epoca. Il marchio, noto per il design innovativo e le caratteristiche tecniche distintive, aveva conquistato un seguito di appassionati grazie ai suoi modelli lussuosi e affidabili, molti dei quali ormai considerati pezzi rari. Tuttavia, la presenza di oltre venti modelli Saab invenduti all'interno di questa concessionaria abbandonata è un richiamo struggente a un passato industriale che non esiste più. Secondo recenti dati di Scrap Car Comparison, infatti, il numero di Saab sulle strade europee è calato del 71% negli ultimi dieci anni, una tendenza che minaccia di far sparire quasi completamente il marchio dalla scena automobilistica, seguendo le orme di altre aziende come Rover e Daewoo.

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