Emissioni 2025, Volkswagen (e non solo) rischia una multa miliardaria

Il limite previsto dall'Europa nel 2025 è noto come metta a rischio l'intera industria dell'auto, fino a 13 miliardi in sanzioni. Volkswagen ha "fatto i conti" di quanto potrebbe dover pagare

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 24 gennaio 2025, 18:09

C'è chi ci guadagna indirettamente un miliardo di euro e chi, con ogni probabilità, dalle norme sulle emissioni medie della flotta di nuove auto vendute nel 2025 in Europa ci rimetterà 1,5 miliardi di euro.

Da un lato Tesla, a monetizzare gli accessi al pool sulle emissioni (Stellantis, Toyota, Ford, Subaru, Mazda a farne parte e pagare la casa statunitense), dall'altro Volkswagen.

È di 1,5 miliardi di euro - oltre all'impatto sui ricavi che avrà il maggior numero di modelli elettrici da vendere (meno redditizi rispetto alle auto termiche per i costruttori) - la somma prospettata dal responsabile dei rapporti con gli investitori della casa di Wolfsburg, Rolf Woller, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Bloomberg.

Pool sì, pool no

Volkswagen (qui trovi i modelli sul mercato dell'usato), al pari di Renault, non ha ufficializzato l'adesione a uno dei due pool aperti, quello Tesla e quello Polestar, possibile rispettivamente fino al 5 e al 7 febbraio prossimi. Un'adesione per nulla scontata, poiché gli stessi pool devono valutare l'ammissione di case auto che potrebbero, per il loro target di emissioni di CO2, condizionare il bilancio complessivo del pool e portarlo a sanzioni.

Quante auto elettriche devono vendere i costruttori?

La quota di modelli elettrici che, stante la normativa attuale, le case auto dovranno vendere nel 2025 è nell'ordine del 25% sul totale dei volumi. Molto dipende dalla singola posizione di partenza e le emissioni medie della flotta rilevate nel 2024.

L'obiettivo assoluto fissato dall'Europa è dei 93,6 g/km di CO2 media, ovvero, il 15% di riduzione rispetto al target previsto nel 2021. Obiettivi che vengono ulteriormente "personalizzati" sui singoli costruttori attraverso una formula matematica che prende in esame anche il peso medio di prova dei veicoli venduti.

Le Ibride plug-in sono ancora un jolly

Oltre all'adesione ai pool della CO2, tra gli strumenti che le case possono attivare per non incappare nello sforamento dei limiti (sanzionati nella misura di 95 euro per ogni grammo di media oltre il limite, moltiplicato per i volumi di auto vendute in Europa), vi sono altre strategie.

L'incremento delle vendite di auto PHEV, alle quali è riconosciuto - se in misura superiore al 25% del totale di auto vendute - un premio sotto forma dell'1% di eccedenza - per ogni punto percentuale sopra il 25% (ma non oltre il 5%) -. Tale sforamento è riconosciuto al costruttore rispetto all'obiettivo di CO2 media fissato dalla Commissione.

Un'altra via è quella di vendere auto elettriche a prezzi molto scontati, infine, la limitazione dei volumi delle auto termiche e ibride con le emissioni maggiori.

Gli 1,5 miliardi di euro in sanzioni, alle quali Volkswagen potrebbe essere esposta nel 2025 se non centrerà gli obiettivi di emissioni in Europa, si inseriscono nel quadro più ampio dell'industria dell'auto. Il rischio è di multe fino a 13 miliardi di euro per l'insieme dei costruttori che operano nel Vecchio Continente.

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