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Auto elettriche: l'AGCOM apre un'istruttoria su Byd, Stellantis, Tesla e Volkswagen
I controlli dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato verificheranno se vi sono state pratiche commerciali scorrette nelle informazioni rese ai consumatori sull'autonomia di marcia delle auto elettriche

Pubblicato il 24 febbraio 2025, 17:00
L'istruttoria aperta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato dovrà far luce e accertare se vi siano state delle pratiche commerciali scorrette da parte di quattro case automobilistiche nelle informazioni diffuse ai consumatori in merito ai rispettivi veicoli elettrici.
Un procedimento avviato nei confronti di Byd, del Gruppo Stellantis, di Tesla e di Volkswagen, che dovrà accertare eventuali violazioni al codice del consumo nelle informazioni fornite sui siti internet e su più aspetti legati alle caratteristiche delle auto elettriche.
Autonomia: poco chiari i fattori determinanti
In primis, c'è il dato dell'autonomia di marcia dichiarata sul quale vuole far luce l'AGCoM. Le case auto protagoniste dell'istruttoria avrebbero fornito "informazioni generiche - e talvolta contraddittorie - sull’autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici commercializzati, senza chiarire quali siano i fattori che incidono sul chilometraggio massimo pubblicizzato e a quanto ammonti questa incidenza sul chilometraggio effettivo", secondo quanto reso noto dall'Autorità garante.
Un altro aspetto poco chiaro interesserebbe la "comunicazione sulla perdita di capacità della batteria, derivante dall'uso normale dell'auto", al pari delle "condizioni o limitazioni applicate alla garanzia convenzionale sulle batterie".
Batteria, qual è la garanzia fornita
In materia di garanzia applicata alle batterie, non di rado si attesta in un arco temporale di 7-8 anni dall'acquisto dell'auto, ed espressa in una percentuale minima di capacità residua di ricarica garantita. Solitamente il dato è tra il 70% e l'80% e può essere influenzato da numerosi fattori, dalle condizioni climatiche di esercizio alla tipologia e frequenza di ricarica adottata (molto spesso in corrente continua e potenze molto elevate o prevalentemente in corrente alternata e potenze inferiori).
Quanto all'autonomia di marcia, è un fattore definito secondo il ciclo di omologazione WLTP, che esprime più valori, relativi a diverse fasi del test. Al ciclo misto del WLTP si contrappone, ad esempio, la fase specifica di test a bassa velocità, tipica della guida urbana e in grado di migliorare notevolmente il dato di autonomia di marcia delle auto elettriche, contrariamente a quanto avviene per le auto termiche.
All'istruttoria dell'Autorità garante il compito di completare gli accertamenti e stabilire se sono state attuate pratiche commerciali scorrette.
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