Volvo taglia 3.000 posti di lavoro nel piano di riduzione dei costi

L'annuncio diffuso dalla casa svedese rientra nel percorso da oltre 1,6 miliardi di euro di risparmi, in una fase critica tra dazi USA ed elettrico a rilento
Volvo taglia 3.000 posti di lavoro nel piano di riduzione dei costi

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 26 maggio 2025, 18:00

Nel piano di riduzione dei costi da 1,66 miliardi di euro annunciato da Volvo, l’ultimo intervento che verrà attuato entro il prossimo autunno riguarda il taglio di 3.000 posti di lavoro. Saranno posizioni legate al personale impiegato negli uffici, non sulle linee di produzione, e per la stragrande maggioranza interesserà i dipendenti svedesi della divisione Volvo Cars.

Dei 3.000 posti di lavoro, che corrispondono a circa il 15% del totale dei dipendenti impiegati globalmente dal marchio nelle attività d’ufficio, 1.200 dipendenti diretti e 1.000 consulenti perderanno il posto di lavoro in Svezia. Volvo avvierà le trattative con i sindacati per i licenziamenti e l’obiettivo è di un taglio che sia operativo già dal prossimo autunno.

Scelte dolorose per sostenere Volvo

"Le azioni annunciate oggi sono state decisioni difficili, ma sono passi importanti per costruire una Volvo Cars più forte e ancora più resistente", ha dichiarato Håkan Samuelsson, presidente e amministratore delegato di Volvo Cars. "L'industria automobilistica sta attraversando un periodo difficile. Per affrontarlo, dobbiamo migliorare la nostra generazione di flussi di cassa e ridurre strutturalmente i costi. Allo stesso tempo, continueremo a garantire lo sviluppo dei talenti di cui abbiamo bisogno per il nostro ambizioso futuro.”

Sono circa 43 mila i dipendenti Volvo in tutto il mondo, circa 18 mila sono profili di dipendenti “colletti bianchi”, con mansioni d’ufficio, ovvero la platea interessata dai 3.000 licenziamenti.

La casa controllata dal Gruppo Geely si trova sotto pressione su più fronti. Da un lato, soprattutto, i dazi auto imposti dagli USA sulle produzioni europee e cinesi, continenti nei quali Volvo ha i propri stabilimenti produttivi principali. In parallelo, deve sostenere le sfide dell’intera industria dell’auto, ovvero, l’imprevedibilità dell’andamento dei mercati, la bassa fiducia dei consumatori e la domanda a rilento sulle auto elettriche. Tutti fattori che hanno portato a ritirare le linee guida sull’andamento finanziario del marchio nel 2025, in attesa della prossima presentazione dei dati del secondo trimestre, prevista il 17 luglio.

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