Blocco auto Euro 5: dove non potrai più circolare da settembre

Dall’autunno 2026 stop ai diesel Euro 5 in alcune città, ecco dove
Blocco auto Euro 5: dove non potrai più circolare da settembre
© Jacek Dylag, Unsplash

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 10 luglio 2025, 15:47

Il blocco delle auto diesel Euro 5, veicoli immatricolati tra il 2009 e il 2015 con filtro antiparticolato, è stato ufficialmente rinviato dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026. Ma attenzione: sebbene lo stop sia solo posticipato, le restrizioni in arrivo colpiranno duramente milioni di automobilisti, soprattutto nelle regioni della Pianura Padana.

Euro 5: chi, dove e quando scatterà il blocco?

Dal 1° ottobre 2026, eccezionalmente nei comuni con più di 100.000 abitanti, scatteranno le limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 5.

Scattano quindi:

• Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna:

• Auto private (M1): stop nei giorni feriali, mattina e primo pomeriggio.

• Veicoli commerciali (N1, M2, N2): da ottobre 2026.

• Veicoli pesanti e autobus (N3, M3): blocco dal 1° ottobre 2027.

Nel Piemonte, il divieto sarà stagionale: feriali dalle 8:30 alle 18:30, dal 1° ottobre al 15 aprile, con ripresa annuale. In Emilia-Romagna sarà permanente nei giorni feriali, mentre in Veneto scatterà con allerta smog attiva. Localmente, Roma e Firenze hanno già affrontato date specifiche, ma qui si parla del blocco nazionale.

Le sanzioni e le possibili deroghe

Chi viola il divieto rischia multe tra 168 e 679 €, con possibile sospensione della patente in caso di recidiva. Deroghe limitate e selettive:

• In alcune regioni, grazie al sistema MoVe‑In, è possibile una deroga chilometrica con scatola nera.

• In Emilia‑Romagna, esenzioni per lavoratori su turni, ISEE sotto i 14 000 € e professionisti, a fronte del blocco permanente.

Il punto del settore: serve buon senso

Il rinvio di un anno del provvedimento, voluto dai governi regionali del Nord e dal ministro Salvini, ha salvato circa 1,3 milioni di veicoli. Ma molti automobilisti si sentono penalizzati: “chi ha investito in un diesel Euro 5 ora rischia sanzioni e immobilità”, lamentano associazioni di categoria. Serve dialogo per trovare soluzioni alternative, anziché imporre blocchi che non guardano alla realtà di famiglie, artigiani e piccole imprese.

Cosa fare da ora fino a settembre 2026

1. Verifica la classe Euro della propria auto sul libretto o sul Portale dell’Automobilista.

2. Informati sulle regole locali: orari, condizioni del MoVe‑In, comuni inclusi.

3. Valuta soluzioni alternative: passaggio a Euro 6, usato a basse emissioni, long‑rent o car‑sharing.

4. Segui politiche regionali: promuovere incentivi e misure compensative è fondamentale per salvaguardare il diritto alla mobilità.

Un’occasione per ripensare il traffico

Il blocco degli Euro 5 non è solo un limite ma una svolta. Il settore auto, insieme a Regioni e Comuni, deve reagire con soluzioni equilibrate: monitoraggio, incentivi e pianificazione. Non è accettabile che siano i cittadini a pagare il prezzo dell’emergenza climatica.

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