Iveco venduta a Tata, Exor incassa 1,5 miliardi

Lo storico gruppo specializzato in veicoli industriali, passa agli indiani. Scorporato il ramo difesa, acquisito da Leonardo
Iveco venduta a Tata, Exor incassa 1,5 miliardi

Michele SalvatoreMichele Salvatore

Pubblicato il 31 luglio 2025, 09:19 (Aggiornato il 31 luglio 2025, 12:55)

Iveco Group passa di mano. Exor, principale azionista dell’azienda specializzata nella produzione di veicoli industriali fondata nel 1975, ha venduto il gruppo all’indiana Tata Motors per 3,8 miliardi di euro. L’acquisto sarà finalizzato entro la metà del prossimo anno, con Tata che si è impegnata nel mantenere la sede a Torino, a non chiudere gli stabilimenti e a non tagliare i posti di lavoro. Da questa operazione, come dichiarato nel comunicato rilasciato, nascerà "un gruppo di veicoli commerciali con la portata, il portafoglio prodotti e la capacità industriale necessari per affermarsi come leader globale in questo settore dinamico". L’operazione di acquisto è stata portata avanti da una nuova società di diritto olandese, completamente di proprietà di Tata. Secondo le stime due gruppi assieme avranno vendite totali di 540.000 unità all’anno e ricavi per 22 miliardi di euro tra Europa (50%), India (35%) e Americhe (15%).

La difesa resta in Italia

Dall’operazione sono rimasti fuori, per l’interesse strategico nazionale, le divisioni di Iveco specializzate nella difesa. Exor, la holding di Agnelli-Elkann che controllava il gruppo, aveva scorporato a maggio i marchi Idv e Astra, specializzati nella costruzione di mezzi militari, che passano a Leonardo per 1,7 miliardi di euro, dando vita a: “a un campione nazionale nel settore della difesa terrestre a livello europeo, con le dimensioni e le competenze necessarie per competere anche a livello globale. L’operazione permetterà ai dipendenti di entrare in un'azienda significativamente più grande, che sarà meglio posizionata per investire e competere in un segmento di importanza strategica fondamentale”

Quanto guadagna Exor

I conti del secondo trimestre 2025, approvati da Iveco, presentano un calo dei ricavi e dell'utile, sono state riviste al ribasso previsioni finanziarie con ricavi in calo fra il 3 e il 5%. Iveco, ad oggi, ha 36mila dipendenti in tutto il mondo, di cui 14mila in Italia, impiegati in 19 fabbriche e 30 punti di ricerca e sviluppo. Le due operazioni hanno valore totale di 5,5 miliardi di euro. Nelle casse di Exor, che deteneva il 27% di Iveco, andranno circa 1,5 miliardi di euro.

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