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Nissan GT-R R35, il mito esce di produzione dopo 18 anni: è un arrivederci

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 28 agosto 2025, 15:00
L’addio all’Europa l’aveva già dato nel 2022, adesso per la Nissan GT-R serie R35 è arrivato il momento dello stop alla produzione e alle vendite anche in Giappone, unico mercato sul quale era commercializzata dopo l’uscita di scena in Nord America nel 2024.
Sportivissima granturismo diversa da ogni altra rivale europea, per tecnica e stile, la GT-R ha scritto la storia dal 2007, quando ha raccolto la pesante eredità della Nissan Skyline GT-R.
Nissan GT-R "maggiorenne" con tappe cruciali
In 18 anni il progetto R35 è passato da sviluppi continui, che hanno interessato anzitutto la potenza del motore twin turbo V6 3.8 litri VR38DETT - motore impiegato anche in categorie del motorsport, a evidenziarne affidabilità e prestazioni -. Nel 2007 la GT-R erogava 480 cavalli, divennero 570 cavalli dal 2017, poi sulla GT-R Nismo l’asticella raggiunse quota 600 cavalli.
L’ultimo esemplare assemblato a Tochigi, impianto Nissan vicino Tokyo, è un allestimento Premium T-Spec colorazione Midnight Purple.

E adesso? La casa nipponica si trova nel pieno di un difficile percorso di risanamento ma Ivan Espinosa, nuovo a.d. Nissan, nei mesi scorsi sottolineava l’importanza di tornare a fare auto per i clienti. La GT-R in tal senso avrà un futuro, anche se ancora non è chiaro con quali caratteristiche tecniche.
“Dopo 18 anni straordinari, la R35 GT-R ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobilismo. La sua eredità è una testimonianza della passione del nostro team e della fedeltà dei nostri clienti in tutto il mondo. Grazie per aver preso parte a questo straordinario viaggio. Ai numerosi fan della GT-R in tutto il mondo, voglio dire che questo non è un addio definitivo alla GT-R, ma che il nostro obiettivo è quello di riportare un giorno in auge il marchio GT-R”, le parole di Espinosa.
Ogni V6 è stato assemblato a mano
Icona globale della sportività granturismo, la GT-R ha avuto nel mercato nipponico il fulcro della domanda, con il 37% delle vendite. Sportiva “artigianale”, ogni motore serie VR38DETT è stato assemblato a mano, dai tecnici operativi a Yokohama, un gruppo ristretto di 9 specialisti che per assemblare ciascun V6 hanno impiegato 6 ore.
L’erede di “Godzilla”, così era nota agli appassionati la Skyline, è passata dal banco di prova del Nurburgring, certificando le proprie doti con tempi via via sempre più veloci: dal 7’38” ottenuto nel 2007 dal primo esemplare di serie al 7’08”679 della Nismo con pacchetto Pista. Passando per altri tre tentativi, culminati nel tempo di 7’18” ottenuto nel 2012 dall’allora produzione di serie della GT-R.
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