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Capricorn 01 Zagato, stile senza tempo per un'hypercar da puristi

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 14 ottobre 2025, 15:33
Ingegneria tedesca, stile italiano e cavalli “statunitensi”. Riassumendo molto è una sintesi di come Capricorn 01 Zagato intende il concetto di hypercar analogica. Nei 19 esemplari che verranno realizzati c’è l’omaggio alla carrozzeria italiana, fondata il 19 aprile del 1919 e, oggi, per la prima volta a progettare un modello interamente da sé. Qualcosa che va al di là delle collaborazioni, soprattutto con Aston Martin, che hanno dato vita a capolavori del design automobilistico in oltre 100 anni di storia.
Capricorn 01 Zagato è una hypercar da meno di 1.200 kg per 900 cavalli, una formula pura perché rinuncia a ogni tipo di elettrificazione, persino a un cambio elettroattuato. È con un classico cambio 5 marce, dogleg (con la prima in basso a sinistra), fornito da Cima che si ha il controllo totale della potenza sulle ruote posteriori. Il cuore è un V8 sovralimentato con volumetrico, un’unità 5.2 litri di origine Ford sulla quale Capricorn Group ha lavorato a fondo modificando la coppa - ora a carter secco - e la componentistica interna, oltre a realizzare un’elettronica di gestione su misura.

Prodotta in Germania, soluzioni da prototipo
Lo specialista tedesco in lavorazioni ultraleggere, già partner di diversi programmi da corsa in Formula 1, nel mondiale rally e in quello endurance, produrrà la hypercar 01 potendo contare sul know how nella lavorazione dei materiali. Il telaio è in fibra di carbonio, con standard di rigidità da prototipo di Classe LMP1, mentre la carrozzeria (sempre in carbonio) ha il design, la forma abbinata alla funzione aerodinamica, firmato Zagato.

Per mettere in garage uno dei 19 esemplari previsti, la cui produzione inizierà nella prima metà del 2026, serviranno 2,95 milioni di euro più tasse. Un prezzo che comprende 4 anni di interventi di manutenzione presso la sede Capricorn in Germania. La 01 è omologata per circolare su strada sui mercati europei e verrà venduta dalla rete dei prodotti automotive di lusso Louyet Group.
Incollata all'asfalto
Scendendo nei particolari della tecnica, la hypercar ha una silhouette pulita, priva di appariscenti ali senza per questo rinunciare alla deportanza. È prodotta dal fondo, mentre le aperture sulla carrozzeria sono funzionali a guidare i flussi per le esigenze della meccanica e quelle aerodinamiche, con sfoghi in punti chiave per sviluppare l’ideale differenza di pressione tra flussi al di sopra e intorno alla carrozzeria con quelli accelerati dal fondo. Quanto alle prestazioni velocistiche, l'accelerazione da 0 a 100 orari è stimata in meno di 3 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 360 km/h.
Dietro ai cerchi da 21” si nascondono freni carboceramici e un assetto con ammortizzatori Bilstein a controllo elettronico. La configurazione delle sospensioni è da prototipo da corsa, visto lo schema push-rod. Uno dei tratti distintivi del design Zagato di scorge immediatamente con il parabrezza avvolgente e il design del tetto a conchiglia, che avvolge le vetrate laterali e si raccorda al telaio incorniciando le portiere che si aprono ad ali di gabbiano.
Sedile fisso, si regola anche il cambio

All’interno, il cockpit ha una struttura a vista in fibra di carbonio, intorno alla quale i materiali pregiati sono i rivestimenti in pelle Connolly sui sedili, le applicazioni in Alcantara e le lavorazioni dal pieno in titanio e alluminio. Sono i materiali dei comandi sul tunnel e dietro al volante. Come ogni hypercar che si rispetti, progettata su un telaio in carbonio, la Capricorn 01 Zagato prevede che siano il volante e la pedaliera a essere regolabili, non il sedile del guidatore.
Chicca legata all’ergonomia ottimale dei comandi: la possibilità di avvicinare o allontanare la plancetta del cambio manuale, scorrevole per 80 millimetri sul tunnel.
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