Daihatsu Kayoibako-K e K-Vision, i concept urbani svelati a Tokyo

Design compatto, tecnologia smart e mobilità sostenibile al Japan Mobility Show 2025
Daihatsu Kayoibako-K e K-Vision, i concept urbani svelati a Tokyo

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 6 novembre 2025, 08:29

Al Japan Mobility Show 2025, Daihatsu ha svelato due prototipi che rappresentano la sua visione della mobilità elettrica e compatta dei prossimi anni: il Kayoibako-K, reinterpretazione in chiave “mini” del van modulare Toyota del 2023, e il K-Vision, pensato come anticipazione della nuova generazione di city car intelligenti e connesse. Entrambi i modelli confermano la vocazione del marchio nel segmento delle kei car, abbinando praticità, sostenibilità e tecnologia in un formato urbano e accessibile.

Kayoibako-K: il mini van elettrico modulare

Il Kayoibako-K nasce come versione compatta del progetto condiviso con Toyota e ne conserva la filosofia di base: un design squadrato e razionale ispirato alle “scatole modulari” del trasporto industriale. Lungo circa 3,4 metri, il concept mantiene proporzioni compatte e una carrozzeria funzionale, con frontale a LED integrato, superfici lisce e un ampio portellone posteriore. Gli interni, essenziali e luminosi, sono pensati per la massima versatilità, con un vano di carico configurabile e una plancia sospesa dotata di comandi digitali e intelligenza artificiale per ottimizzare i percorsi e la logistica urbana. Accanto alla versione LCV, Daihatsu ha presentato anche il Kayoibako-K Camper, che trasforma il piccolo van elettrico in un veicolo ricreativo. Lo stile “Woodland” con dettagli grafici dedicati, pneumatici off-road, tenda a soffietto e tendalino laterale lo rendono perfetto per chi cerca un’esperienza di viaggio essenziale ma sostenibile. Completano la dotazione una barra LED sul tetto e un punto di ricarica frontale, chiaro segnale della sua propulsione 100% elettrica.

K-Vision: la city car del domani

Il secondo prototipo, il K-Vision, incarna l’obiettivo di rendere la tecnologia avanzata accessibile a tutti. Basato sulla piattaforma DNGA, adotta un sistema ibrido autorechargeable e mantiene dimensioni compatte (3.395 mm di lunghezza), analoghe a quelle dei modelli Tanto e Move. Il design, moderno e fluido, si distingue per le linee morbide, i gruppi ottici full LED e le porte scorrevoli che facilitano l’accesso negli spazi urbani più stretti. Tra gli elementi più interessanti spicca la presa di alimentazione esterna, capace di fornire energia (V2L) a un’abitazione fino a quattro giorni in caso di emergenza. All’interno, l’abitacolo adotta materiali chiari, superfici pulite e un’interfaccia digitale intuitiva, pensata per migliorare la connessione tra conducente e veicolo. Sebbene non vi siano conferme ufficiali, l’aspetto realistico e la cura progettuale lasciano intuire che il K-Vision sia un prototipo vicino alla produzione.

Due concept, una visione condivisa

Con i concept Kayoibako-K e K-Vision, Daihatsu riafferma il proprio ruolo di pioniere nel mondo delle microcar. Due veicoli che uniscono semplicità, ingegno e tecnologia, mantenendo fede alla tradizione giapponese delle kei car: piccole fuori, ma grandi per versatilità e innovazione. In un mercato sempre più orientato verso la mobilità sostenibile e connessa, le super compatte Daihatsu potrebbero presto trasformarsi in soluzioni reali per la città del futuro.

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