Salvini critica il Green Deal e l’industria europea “BYD è più avanti”

A Misano, attacco alle politiche UE e appello per una mobilità inclusiva. “L’Europa si sta suicidando sull’auto”
Salvini critica il Green Deal e l’industria europea “BYD è più avanti”

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 12 novembre 2025, 10:22 (Aggiornato il 13 nov 2025 alle 10:20)

Nel decennale di Confcommercio Mobilità, Matteo Salvini ha denunciato la crisi dell’automotive europeo e la “deriva suicida” delle politiche del Green Deal.

Da Bari, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha attaccato la Commissione europea, accusandola di aver “condannato l’industria” e invocando una svolta immediata.

Si sta suicidando l’Europa”, ha dichiarato. “Chi tace pur sapendo di avere ragione è complice”.

Il Green Deal e la crisi dell’industria europea

Per Salvini, l’Unione europea avrebbe trasformato una visione ambientale in un “incubo industriale”. “È stata una follia guidata dai tedeschi e accettata da Bruxelles”, ha spiegato, “con parlamentari italiani che hanno votato senza sapere cosa approvavano”.

Il risultato, ha aggiunto, è evidente: “Stellantis in difficoltà, Volkswagen con tagli e chiusure, delocalizzazioni che distruggono il lavoro”.

Il Ministro ha ricordato di aver proposto “la neutralità tecnologica più di tre anni fa”, una linea ignorata fino a quando “i buoi non erano già scappati”.

BYD e la sfida globale dell’innovazione

Il Vicepremier ha citato la missione in Cina dello scorso luglio, dove ha incontrato i vertici di BYD, il colosso cinese dei veicoli elettrici. “Hanno migliaia di ingegneri impegnati nello sviluppo e propongono modelli tecnologicamente e anche esteticamente più avanzati di molte auto europee di segmento A”, ha affermato.

Secondo Salvini, l’Europa è “un vaso di coccio tra giganti” come Stati Uniti e Cina, che investono massicciamente in ricerca, libertà produttiva e sburocratizzazione, mentre Bruxelles continua a “regolamentare e frenare l’innovazione”.

Smart road, guida autonoma e innovazione italiana

Nonostante le critiche, Salvini ha illustrato progetti avviati dal suo Ministero per sostenere l’innovazione. “Stiamo lavorando su Smart Road e guida autonoma con Maserati, Ferrari, il Politecnico di Milano e ANAS”, ha dichiarato.

Gli obiettivi sono chiari: sostenere le Case italiane nella sperimentazione di tecnologie avanzate e colmare il divario con i competitor internazionali. “Bisogna fermarsi ora e ripensare il modello di sviluppo, perché il burrone è in vista”, ha ammonito.

Milano, mobilità e città per ricchi

Il discorso si è poi spostato sulla mobilità urbana milanese, duramente criticata dal Ministro. “Le ZTL e le aree a pagamento stanno plasmando città per ricchi”, ha detto, riferendosi ad “area A, area B, area C e area D”.

Secondo Salvini, le limitazioni stanno escludendo “precari, studenti, medici, poliziotti e lavoratori” da una mobilità accessibile. “La mobilità deve essere sostenibile ma anche inclusiva, non solo per chi vive nel centro storico”, ha osservato.

Il Ministro ha espresso contrarietà a “ciclovie urbane che bloccano la città” e ha chiesto di “smettere di perseguitare chi usa la moto o il motorino”. Ha inoltre confermato il sostegno ministeriale per incentivare le due ruote e consentire l’accesso alle corsie preferenziali dei mezzi pubblici.

Investimenti e prospettive per la metropoli lombarda

Tra le iniziative annunciate figurano i prolungamenti delle linee metropolitane verso Baggio e Monza, oltre alla nuova corsia protetta della linea filobus 91. Salvini ha spiegato che “centinaia di milioni di euro” sono già destinati a potenziare la rete milanese.

In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, ha lanciato un appello: “Bisogna essere in grado di competere con le altre capitali. Non si può scendere in pista con gli sci di legno del secolo scorso”.

Una nuova visione per l’Europa e per Milano

In chiusura, il Ministro ha ribadito che l’Europa “non deve rimodulare, ma fermare e ripensare completamente” le politiche del Green Deal. Ha infine invitato a costruire “una Milano per tutti, non solo per pochi”, sottolineando che “la mobilità deve unire, non dividere”.

Un intervento, quello di Salvini, dai toni perentori, a tratti sopra le righe, che pare aver delineato la netta contrapposizione del governo italiano alle politiche europee sull’automotive.

Il messaggio rilancia la sfida per una mobilità improntata all’innovazione tecnologica, all’equilibrio economico e all’inclusione sociale, sollecitando un ripensamento delle scelte normative e degli strumenti di sostegno all’industria nazionale.

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