Ferrari prepara la "fabbrica dei cervelli" per l'innovazione dell'auto

La Casa del Cavallino, assieme alla Regione Emilia Romagna e alle università della Motor Valley ha avviato la realizzazione di un polo formativo d'eccellenza. L'investimento sarà superiore ai 50 milioni di euro

Ferrari prepara la "fabbrica dei cervelli" per l'innovazione dell'auto

Arturo RizzoliArturo Rizzoli

Pubblicato il 24 novembre 2025, 11:41

Spesso si parla di fuga dei cervelli dal nostro Paese, la Ferrari -– passateci la definizione un po' forte – ha pensato a una "fabbrica di cervelli" con il progetto, appena presentato, dell'M-Tech Alfredo Ferrari, a Maranello, vicino alla mitica fabbrica del Cavallino Rampante. Si tratta infatti di un grande polo formativo ed educativo, ci saranno un Istituto tecnico di istruzione superiore, la Muner (Motor Valley University of Emilia-Romagna), l'ITS Maker Academycon con corsi post diploma e una sezione di corsi di aggiornamento e di riqualificazione professionale. Per vedere l'M-Tech operativo si dovrà attendere il 2029, una data non casuale: sarà uno dei modo per festeggiare i 100 anni della nascita della Scuderia Ferrari, il cui fondatore, Enzo Ferrari, aveva sempre creduto nell'importanza della formazione dei lavoratori, tanto che diceva: "Ogni fabbrica dovrebbe avere una sua scuola professionale per preparare i propri tecnici al successivo lavoro", e non a caso il 1° ottobre 1963 fu inaugurato a Maranello, l'Istituto tecnico di istruzione superiore (ITIS) Alfredo Ferrari, intitolato al figlio primogenito Alfredo "Dino" e al fratello; va detto che la prima scuola Ferrari di perfezionamento è addirittura del 1945. A proposito di figli del Drake, posso aggiungere che in qualche battuta scambiata direttamente in modo informale, prima della conferenza, con Piero Ferrari, il vice presidente della Casa del Cavallino, ha detto: "M-Tech è l'ennesima dimostrazione di quanto la Ferrari tiene ai giovani". Ma quanto la Ferrari tiene ai giovani anche in termini economici, con questo progetto? La domanda è arrivata, puntuale e prevedibile, nella conferenza stampa di presentazione. La risposta che ha dato Michele Antoniazzi, senior vice president e direttore delle risorse umane della Ferrari ha fatto capire, con un giro di parole, che supera i 50 milioni di euro, ha appunto detto: "L'ultima Ferrari che abbiamo messo all'asta ha fatto 26 milioni di euro. Diciamo che con quella cifra copriamo meno della metà dell'investimento complessivo". L'impegno della Regione Emilia Romagna è stato quantificato in 4 milioni di euro, sempre in conferenza, dal presidente Michele de Pascale.

Scuola pubblica e non solo

Nella presentazione è stato ampiamente sottolineato che si tratterà di una scuola pubblica e che la parte universitaria verrà realizzata con l'intervento congiunto degli atenei della regione. Quanti saranno gli studenti che questo polo potrà accogliere? Il dato nelle comunicazioni ufficiali non era inserito: si è parlato solo della disponibilità di una quarantina di aule. In conferenza il numero degli studenti che potrà essere accolto è stato indicato un circa 1000. Parlare di polo pubblico per l'M-Tech è più che appropriato: oltre alle strutture scolastiche, il complesso prevede anche un auditorium capace di ospitare fino a 500 persone, oltre ad ampi spazi verdi all'esterno fruibili da tutti. Il tema green nel progetto ha avuto una grande rilevanza: il polo, che occuperà 32.000 metri quadrati, sorgerà in un'area produttiva in disuso, dando così così vita un'opera di riqualificazione urbana, con un'attenzione particolare al fare tornare permeabili, con la messa a dimora di piante e la creazione di zone verdi, ampie superfici prima cementificate. Il progetto dell'M-Tech, affidato tramite bando, è opera dello studio di architettura Labics con Openfabric e Planning. Gli architetti nel presentare il progetto hanno sottolineato che: "L’intera scuola è concepita come un autentico paesaggio per l’apprendimento, dove architettura e pedagogia si integrano per creare un ambiente dinamico e inclusivo". Per chiudere la spiegazione della scelta della lettera M davanti a Tech, che chiaramente è riferita al mondo della tecnologia: M è un tributo alla città di Maranello, culla della Ferrari e che la stessa Ferrari ha reso famosa nel mondo.

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