Horse Powertrain promette di risolvere il rebus di molte case auto

Il sistema Future Hybrid è un'applicazione in grado di rendere i modelli elettrici degli ibridi: sia full che plug-in, fino alla possibilità del range extender
Horse Powertrain promette di risolvere il rebus di molte case auto

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 27 novembre 2025, 16:27

Al Salone di Shanghai si è annunciato per la prima volta, poi a Monaco di Baviera, lo scorso settembre, ha approfondito i dettagli. Il sistema Future Hybrid di Horse Powertrain, società specializzata nello sviluppo e produzione di motori termici ed elettrificati - partecipata da Geely, Renault e Aramco - punta a offrire una soluzione ad altissima versatilità. Il debutto sul mercato è previsto nel 2027 e promette ingombri estremamente compatti in un’installazione anteriore-trasversale. Vuol essere un gruppo motopropulsore capace di proporre una motorizzazione full hybrid, ibrida plug-in o elettrico con range extender su progetti nati come elettrici a batteria.

I numeri del motore 4 cilindri

Inizialmente verrà prodotto in configurazione 4 cilindri 1.5 litri, largo appena 74 centimetri nella specifica dotata di un motore elettrico installato in uscita dall’albero motore (P1) e un motogeneratore applicato in uscita dalla trasmissione (P3). La specifica Ultra Compact, invece, prevede un solo motore elettrico tra motore termico e cambio (schema P2). Sia la trasmissione che l'elettronica di gestione sono integrati e conteggiati negli ingombri dichiarati da Horse Powertrain.

L’obiettivo è di arrivare quanto più possibile a un’installazione plug-and-play sulle architetture elettriche, per convertirle in modelli ibridi. Sulle elettriche può rimpiazzare il motogeneratore anteriore, lasciando l’unità di trazione elettrica posteriore, rendendo l’auto un’ibrida quattro ruote motrici o un'elettrica a trazione posteriore e con range extender.

Da Renault e Geely i primi modelli

Naturale attendersi l’impiego del Future Hybrid, che fa parte della famiglia di motori X-Range di Horse Powertrain, dapprima su un modello Renault o Geely. La casa francese ha già prospettato il lancio in futuro di progetti elettrici con range extender, tecnologia che potrebbe ricevere dalla Commissione Europea un’esenzione per l’impiego dopo il 2035.

L’obiettivo di Horse Powertrain, struttura creata dall’allora a.d. Renault Luca de Meo, è di diventare un fornitore di tecnologia ibrida per altri partner costruttori. Un’idea che lo scorso settembre, a Monaco di Baviera, l’a.d. Matias Giannini ribadiva: "Future Hybrid System rappresenta perfettamente ciò che siamo come azienda: liberare le risorse delle case automobilistiche e degli Oem (Original equipment manufacturer; ndr) che altrimenti sarebbero spese per reinventare le categorie di propulsori.

Fornendo un modo semplice per ampliare le loro gamme di modelli sulle architetture esistenti, consentiamo agli Oem di dedicare tutte le loro risorse all'accelerazione dei veicoli elettrici, offrendo al contempo un modo per massimizzare il ritorno sull'investimento nelle piattaforme dei veicoli elettrici, riducendo la complessità e concentrandosi sui loro fattori di differenziazione nel mercato odierno: design, software e completa elettrificazione".

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