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Signature 355 SL, il restomod celebra la Mercedes 300 SL “Gullwing”

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 10 dicembre 2025, 08:33
La leggenda della Mercedes-Benz 300 SL "Gullwing" continua a ispirare progettisti e appassionati in tutto il mondo, e il nuovo restomod firmato Signature Autosports rappresenta una delle reinterpretazioni più raffinate e coerenti degli ultimi anni. Si chiama 355 SL ed è un progetto che unisce la silhouette inconfondibile dell’icona anni ’50 con la meccanica di una moderna SLK 55 AMG, dando vita a una gran turismo che conserva il fascino del passato ma offre prestazioni e affidabilità decisamente contemporanee.
Signature Autosports 355 SL, spettacolare restomod

Le linee della 355 SL portano la firma di Alan Derosier, designer con esperienza in realtà di primo piano come Gemballa e la carrozzeria Radford. Derosier ha scelto di preservare l’essenza estetica della 300 SL originale, intervenendo però con alcune modifiche mirate per rendere il look più pulito e attuale. È scomparso il paraurti cromato anteriore, rimpiazzato da una coppia di fendinebbia con lente gialla, un dettaglio che aggiunge carattere senza tradire il linguaggio stilistico dell’epoca. Anche le classiche feritoie sui parafanghi anteriori perdono le barre orizzontali cromate, così come sparisce la modanatura laterale che correva lungo la fiancata. Dietro, l’assenza del paraurti posteriore conferisce un aspetto ancora più minimale e muscoloso.
Meccanica moderna e affinata
Sotto la carrozzeria, la 355 SL adotta un set di cerchi scomponibili da 18 pollici, un’evoluzione moderna del disegno originale, ciascuno impreziosito da un coprimozzo con la stella a tre punte Mercedes. Gli pneumatici sono i performanti Michelin Pilot Sport Cup 2, mentre l’assetto è affidato a sospensioni KW regolabili, che permettono al proprietario di personalizzare altezza, compressione e ritorno per adattare la vettura al proprio stile di guida. Invariato l’impianto frenante AMG della SLK donatrice, che garantisce prestazioni elevate anche nelle staccate più aggressive.
All’interno si torna nel presente (quasi)

L’effetto più sorprendente arriva, però, aprendo le portiere: l’abitacolo è praticamente quello di una Mercedes SLK 55 AMG del 2014, una scelta che sacrifica estetica e fedeltà al modello storico in funzione di fruibilità e comfort. Il cruscotto, con il suo volante multifunzione in Alcantara, i numerosi pulsanti fisici e uno schermo relativamente piccolo, testimonia quanto la tecnologia automobilistica sia cambiata in dieci anni. I sedili, invece, sono stati ripensati in chiave rétro: senza poggiatesta, rivestiti in pelle nera e Alcantara, evocano l’estetica anni ’50 pur mantenendo una certa ergonomia. Non manca però un impianto hi-fi di tutto rispetto, navigatore, sedili riscaldati e regolabili elettricamente, clima automatico, connettività bluetooth e molto altro.
Motore V8 AMG
Sotto il cofano nessuna sorpresa: la meccanica è quella della SLK 55 AMG, con un V8 aspirato da 5,5 litri capace di erogare 415 cavalli e 540 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a sette rapporti che invia la potenza alle ruote posteriori. Signature Autosports sottolinea come questo approccio “plug-and-play” renda la vettura facile da mantenere grazie all’utilizzo di componenti completamente di serie. Per capire il balzo prestazionale, basta considerare che una 300 SL originale sviluppava 212 cv, cioè circa la metà.
Il restomod che piace ai collezionisti
La 355 SL si inserisce in un panorama sempre più ricco di reinterpretazioni moderne della Gullwing, un’icona rarissima – si contano circa 1.400 coupé superstiti – che negli ultimi anni ha ispirato diversi progetti. La carrozzeria Saoutchik, ad esemprio, ha utilizzato una AMG GT Convertible come base per creare una reinterpretazione della 300 SL Roadster, mentre la californiana S-Klub da tempo realizza repliche Gullwing o Roadster utilizzando la meccanica della SLK 32 AMG con il suo V6 sovralimentato. Anche la generazione R107, prodotta dal 1972 al 1989, sta vivendo una seconda giovinezza: Pogea Classics ne ha proposto una versione restomod che conserva quasi intatto il design originale ma nasconde sotto il cofano un V8 5.4 derivato dalla C55 AMG, capace di circa 400 cavalli. In questo contesto la 355 SL emerge come una reinterpretazione equilibrata e credibile, sospesa tra nostalgia e modernità. Non vuole essere un clone perfetto né un esercizio di stile estremo: è piuttosto una celebrazione dell’anima della SL "ali di gabbiano", resa accessibile – relativamente parlando – a chi desidera l’estetica senza rinunciare alle prestazioni e alla serenità d’uso di una Mercedes moderna. Una scelta che divide i puristi, certo, ma che racconta quanto profondamente questo mito continui a parlare anche agli automobilisti di oggi. Il prezzo? Oltre 250mila euro.
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