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Hyundai: addio piccola i10, avanti Ioniq 3

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 20 gennaio 2026, 15:03
i10 al capolinea, Ioniq 3 pronta a partire. No, non è un avvicendamento diretto tra due modelli sul mercato, poiché la i10 è la citycar di Hyundai, dove Ioniq 3 sarà, invece, un’elettrica (molto interessante) che si muoverà tra segmento B e C. È un avvicendamento in prospettiva sulla linea di produzione, visto lo stop a Izmit, Turchia, dell’assemblaggio della i10 in modo da consentire l'adeguamento alla produzione futura del nuovo modello. Sui mercati europei, Italia compresa, non è più possibile configurare la citycar, restano disponibili le vetture in stock, acquistabili presso la rete di concessionari.
Inster la più piccola tra le Hyundai
Così, un altro modello termico saluta il segmento A, uno dei pochi progetti che aveva resistito in questi anni al disimpegno delle case nell’offerta di piccole auto benzina a vocazione prettamente urbana. Un disimpegno dei costruttori quasi totale, salvo le eccezioni Fiat Panda, Hyundai, Kia, Toyota, Suzuki, per dire delle principali. Le citycar torneranno a essere rilevanti per le case quando la categoria di omologazione M1E entrerà in vigore e riconoscerà i super-crediti CO2 nella fase che porterà verso il 2035.
Per una produzione della Hyundai i10 che si interrompe - lasciando l'elettrica Inster quale proposta a vocazione urbana, prima di trovare la i20 termica nel segmento B -, c’è una Ioniq 3 che verrà presentata il prossimo aprile e la cui produzione inizierà dal mese di agosto.
Come sarà Ioniq 3
Gli ultimi avvistamenti dei muletti di sviluppo hanno confermato un posizionamento originale sul mercato, per tipologia di carrozzeria tra il crossover e la berlina hatchback Uno dei particolari più in vista, un tratto distintivo della Ioniq 3 come già del Concept Three presentato nel settembre 2025 a Monaco di Baviera, sarà l’andamento della linea di cintura, alta verso il montante posteriore. Poi, il lunotto molto corto in altezza, con lo spoiler integrato per ottimizzare l’aerodinamica dietro la vettura e ridurre le turbolenze. Per un’elettrica vuol dire, anche, autonomia di marcia da recuperare. Ecco, avrà un design molto caratterizzato e riconoscibile, che proporrà verosimilmente un portellone con superfici vetrate anche al di sotto dello spoiler, per esigenze di visibilità.
Proporzioni che andranno su una piattaforma elettrica già impiegata da Hyundai e Kia, la e-GMP a 400 volt, sulla quale Ioniq 3 potrebbe proporre due taglie di batteria, da 58 e 81 kWh.
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