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Dacia fa +3% nel 2025 e prepara 3 novità di prodotto

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 20 gennaio 2026, 17:50
Dacia ha chiuso il 2025 con una crescita dei volumi di vendita del 3,1%, è il secondo marchio più venduto tra i clienti privati in Europa e ha nella Sandero il modello preferito. Fin qui, bilancio sui 12 mesi alle spalle.
Quel che è in arrivo, tuttavia, è ancor più interessante e potenzialmente traccia una strada buona per continuare nella la crescita. Sul fronte del prodotto di serie, infatti, sono stati confermati i lanci di una seconda citycar elettrica accanto alla Spring, l’ampliamento dell’offerta full hybrid e, per la prima volta, una Dacia nel segmento C delle compatte con carrozzeria berlina.
Fastback o berlina 5 porte?
Quest’ultima sarà il modello che si farà attendere più a lungo, con la presentazione posizionata sul finire del 2026. Come anche le anticipazioni sulla tipologia di carrozzeria oscillano tra la berlina in stile fastback, magari un po’ rialzata da terra per strizzare l’occhio al mondo crossover, e la formula della 5 porte hatchback.
Andrà ad affiancare Dacia Bigster, lanciato nel 2025 e con all’attivo più di 67 mila unità vendute, quarto modello per preferenze dietro a Sandero (289 mila), Duster (194 mila), Jogger (73 mila), ma con una commercializzazione partita solo sul finire del primo trimestre dell’anno.
Ecco, Bigster e Duster continueranno a sviluppare l’offerta nel 2026 con la commercializzazione delle versioni bifuel GPL mild hybrid e trazione 4x4. Ma è un altro il fronte “caldo”.
Due novità full hybrid, Sandero cruciale

Guarda al segmento B, alla Sandero Stepway, che amplierà la gamma di motorizzazioni aprendo al full hybrid 1.8 litri da 155 cavalli. È lo schema E-Tech di Renault Clio, è lo schema applicato ai suv Dacia e che verrà offerto anche sulla Jogger. Resta l’interrogativo sul posizionamento di mercato della Sandero più potente e tecnicamente avanzata. Con un modello come MG 3 Hybrid+ collocato a 21.500 euro in Italia, la proposta Sandero full hybrid potrebbe andare in marcatura diretta sul progetto cinese e guadagnarsi uno spazio di manovra tra i 20 e 22 mila euro.
Dalla Hipster a un modello M1E
Al di sotto del segmento B, invece, Dacia raddoppierà l’offerta che già conta l’elettrica Spring, nelle due versioni da 70 e 100 cavalli. Lo stile della seconda citycar sarà influenzato dalla show car Hipster e, per prezzo di listino, sarà tra i modelli idonei a un’omologazione M1E, categoria annunciata dall’Unione europea per vetture elettriche, entro i 4,20 metri di lunghezza (la versione di serie della Hipster starà tra i 3 e i 3,5 metri), prodotte in Europa e con prezzi tra i 15 e i 20 mila euro.
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