Bugatti FKP Hommage, mi ritorni in mente Chiron: unica

L'esemplare rende omaggio a Ferdinand Piech e nasce intorno alla tecnica della Veyron, sulla quale Bugatti ha riprodotto gli stilemi della prima hyper-GT da 1.001 cv
Bugatti FKP Hommage, mi ritorni in mente Chiron: unica

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 22 gennaio 2026, 17:11

Attualissima ancora oggi, a 20 anni di distanza, con un design fatto di forme essenziali, curate allora da Jozef Kaban e ispirate alla corrente Bauhaus, chiamate a confrontarsi - e fu una sfida tecnica che tanto tempo e risorse impegnò in Bugatti (e Volkswagen) - con un progetto che avrebbe dovuto superare i 400 km/h di velocità massima. La Bugatti Veyron, protagonista nel 1999 del debutto assoluto al salone di Tokyo, sarebbe entrata in produzione nel 2005, dando concretezza all’idea di Ferdinand Piech, che firmò il motore 8 litri W16.

A distanza di due decenni, la seconda realizzazione Bugatti Programme Soilitaire, rende omaggio all’ingegnere che ha scritto molte pagine della storia dell’automobile nel Novecento e primi Duemila. Bugatti FKP Hommage ha le iniziali di Ferdinand Karl Piech nella sigla e sarà disponibile, in esemplare unico, per il facoltoso appassionato collezionista che vorrà metterla in garage. Con un dettaglio: la possibilità di abbinare un pezzo d’alta orologeria a bordo, un Audemars Piguet Royal Oak Tourbillon da 41 millimetri. La ciliegina sulla torta.

L'evoluzione dello stile

Rispetto al progetto originale, la FKP Hommage reinterpreta i fari, la calandra diventa un elemento con un marcato effetto 3D e la lavorazione da un blocco unico di alluminio. Quanto alla colorazione, la tecnologia sulla verniciatura disponibile oggi supera di gran lunga quella dei primi anni Duemila e l’abbinamento rosso-nero è, in realtà, il risultato di una base silver con particelle di alluminio sulla quale è steso un trasparente rosso. Quanto al nero, si tratta di fibra di carbonio con trasparente nero.

 

 

I punti focali della prima Veyron si ritrovano tutti, dalle prese dinamiche del W16 alle curvature lungo la fiancata, fino al disegno dei gruppi ottici posteriori. In realtà, la FKP Hommage sotto al cofano monta l’unità motrice della Chiron Super Sport, il W16 quadri-turbo da 1.600 cavalli, un incremento non da poco, nell’ordine del 60% se paragonato ai 1.001 cavalli dell’unità disponibile nel 2005. L'intero progetto è sviluppato partendo dalla base tecnica Veyron.

Interni, materiali e lavorazioni artigianali in cattedra

Dove si respira un’aria da hyper-GT “analogica” è all’interno, con le soluzioni classiche del volante circolare e la leva del cambio verticale; sono i punti di comando in un ambiente nel quale gli elementi in alluminio, sulla plancia e nella cascata verso il tunnel, sono ottenuti dalla lavorazione di un blocco unico. Tanto basta a dire degli altissimi livelli di artigianalità proposti. Non basta? Ecco altro: i tessuti dei rivestimenti sono lavorati a mano a Parigi. Haute Couture o quel che più vi si avvicina.

Quanto può valere una Bugatti FKP Hommmage? Prossimamente potremmo avere notizia del prezzo pagato dal suo acquirente. Nessun dubbio che sarà ben superiore ai 2 milioni di dollari staccati da un esemplare di Veyron all’asta lo scorso luglio.

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