Temi caldi
Le 5 auto più veloci del mondo, una sfiora i 500 km/h
Una classifica che racconta l’evoluzione della velocità assoluta tra motori iconici, aerodinamica estrema e la nuova frontiera elettrica

Luca Talotta
Pubblicato il 28 gennaio 2026, 07:17
Essere l’auto più veloce del mondo non significa soltanto raggiungere una cifra impressionante sul tachimetro. Significa entrare in una dimensione fatta di prestigio tecnico, investimenti ingegneristici fuori scala e una visione chiara: spostare sempre più avanti il limite di ciò che un’automobile può fare. La storia dei record di velocità è fatta di pochi nomi e di momenti iconici, perché a questi livelli nulla è improvvisato. Ogni chilometro orario guadagnato richiede anni di sviluppo, piste dedicate e soluzioni estreme.
Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Accanto ai grandi motori termici che hanno dominato l’immaginario collettivo, si è affacciata con decisione una nuova generazione elettrica, capace non solo di competere, ma di riscrivere le regole della velocità assoluta. Questa top five racconta proprio questo passaggio storico.
Perché la velocità massima è ancora un simbolo
Nel mondo delle hypercar la velocità massima resta uno degli indicatori più potenti. Non è solo una questione di prestazioni, ma di identità del marchio. Bugatti, più di chiunque altro, ha costruito la propria leggenda su questo concetto, trasformando i record in una tradizione riconosciuta a livello globale. Dal superamento dei 400 km/h con la Veyron nel 2005 in poi, ogni nuovo primato ha spostato più in alto l’asticella.
Nel frattempo l’aerodinamica è diventata sempre più sofisticata, i materiali sempre più leggeri e resistenti, mentre i test si sono spostati su piste lunghissime e altamente controllate. Il risultato è una classifica che fotografa l’evoluzione tecnica dell’auto moderna meglio di qualsiasi trattato ingegneristico.
Koenigsegg Agera RS, il record che ha aperto una nuova era
Ad aprire questa classifica è la Koenigsegg Agera RS, protagonista nel 2017 di un’impresa destinata a restare nella storia. L’hypercar svedese ha raggiunto una velocità media di 447,19 km/h, stabilendo il record di auto di serie più veloce al mondo su strada pubblica, in Nevada.
Un dato che colpisce ancora oggi, soprattutto se si considera il contesto: una vettura con motore termico V8 biturbo, spinta oltre ogni limite in condizioni reali. L’Agera RS ha dimostrato che anche costruttori relativamente piccoli, se supportati da una visione radicale, possono competere con i giganti dell’automotive.
Bugatti Mistral, il primato a cielo aperto
La risposta di Bugatti è arrivata con la Bugatti Mistral, che nel novembre 2024 ha scritto una pagina inedita della storia dell’automobile. Con 453,91 km/h, la Mistral è diventata la cabriolet più veloce di sempre, un risultato impensabile fino a pochi anni fa per una vettura scoperta.
La Mistral rappresenta anche un passaggio simbolico: è l’ultima Bugatti spinta dal leggendario W16 quadriturbo da 1.600 CV, un motore che ha segnato un’epoca e che rimarrà per sempre legato ai record di velocità più estremi mai raggiunti da un’auto termica.
SSC Tuatara, il riscatto dopo la controversia
Il nome SSC Tuatara è legato a una delle vicende più discusse della storia recente delle hypercar. Dopo un record inizialmente dichiarato e poi smentito, il marchio americano è tornato sotto i riflettori il 5 maggio 2022, quando la Tuatara ha raggiunto 474,8 km/h sulla pista del Kennedy Space Center.
A rendere l’impresa ancora più significativa è stato il fatto che l’auto fosse guidata dal proprietario, Larry Caplin. Un risultato che ha restituito credibilità al progetto e ha riportato la SSC Tuatara tra le grandi protagoniste della corsa alla velocità massima.
Bugatti Chiron Super Sport 300+, il muro delle 300 miglia
La prima auto ad avvicinarsi davvero alla soglia dei 500 km/h è stata la Bugatti Chiron Super Sport 300+. Nel 2019, sull’ovale di Ehra-Lessien, ha toccato 490,42 km/h, diventando la prima vettura a superare le 300 miglia orarie, pari a circa 482 km/h.
Un traguardo storico, reso possibile ancora una volta dal W16 quadriturbo da 1.600 CV. È importante sottolineare che il record è stato ottenuto in una configurazione non destinata alla produzione standard, ma il valore simbolico resta immenso: per la prima volta il muro delle 300 miglia è stato abbattuto.
BYD Yangwang U9 Xtreme, l’elettrico sfiora i 500 km/h
Al vertice assoluto di questa classifica troviamo la BYD Yangwang U9 Xtreme, protagonista di un risultato che segna un vero cambio di paradigma. Sul circuito di Papenburg, in Germania, il pilota Marc Basseng ha portato la U9 Xtreme fino a 496,22 km/h, avvicinandosi come nessun’altra alla soglia dei 500 km/h.
Il dato più impressionante non è solo la velocità, ma la tecnologia utilizzata: quattro motori elettrici, uno per ruota, per una potenza complessiva di 3.018 CV. Un messaggio chiaro e diretto: quando si parla di prestazioni assolute, l’elettrico non è più una promessa futura, ma una realtà capace di dominare anche nel territorio più estremo dell’automotive.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


