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Parcheggiare contromano: una pratica diffusa che può costarvi cara
Il Codice della Strada è chiaro su dove e come lasciare l’auto in sosta: ignorare il senso di marcia può tradursi in multe, rimozione e rischi per la sicurezza

Luca Talotta
Pubblicato il 28 gennaio 2026, 13:30
Nelle grandi città italiane, ma non solo, parcheggiare contromano è diventata una consuetudine tollerata più dall’abitudine che dalle regole. Complice la carenza cronica di posti auto e la fretta di “prendere al volo” uno stallo che si libera, molti automobilisti finiscono per fermarsi sul lato sbagliato della carreggiata, convinti che l’assenza di un divieto esplicito sia sufficiente a evitare sanzioni. In realtà, il Codice della Strada è piuttosto chiaro e lascia poco spazio alle interpretazioni personali.
La sosta non riguarda soltanto il luogo in cui si ferma il veicolo, ma anche la direzione rispetto al senso di marcia. Trascurare questo aspetto espone a multe, rimozioni forzate e, soprattutto, a situazioni di potenziale pericolo per chi guida e per gli altri utenti della strada.
Cosa dice il Codice della Strada sul parcheggio contromano
Il riferimento normativo è l’articolo 157 del Codice della Strada, che stabilisce un principio preciso: salvo diversa segnalazione, i veicoli devono essere lasciati il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, in modo parallelo e sempre secondo il senso di marcia. Questo vale ogni volta che non ci si trova all’interno di aree di sosta delimitate da appositi stalli.
La norma specifica anche un altro aspetto spesso ignorato: in assenza di marciapiede rialzato, deve essere garantito uno spazio sufficiente al passaggio dei pedoni, non inferiore a un metro. La violazione di queste disposizioni comporta una sanzione amministrativa che va da 42 a 173 euro, senza decurtazione di punti dalla patente, a meno che la sosta non avvenga in modo pericoloso o tale da intralciare la circolazione.
In situazioni più critiche, come tratti a visibilità limitata o zone considerate pericolose, gli agenti possono disporre anche la rimozione forzata del veicolo, ai sensi dell’articolo 159 del Codice della Strada. In questi casi, ai costi della multa si aggiungono quelli del carro attrezzi e del deposito, spesso ben più onerosi della sanzione stessa.
Quando è consentito parcheggiare sul lato sinistro
Esiste un’eccezione che genera spesso confusione. Il Codice della Strada consente di parcheggiare anche sul lato sinistro della carreggiata solo nelle strade urbane a senso unico. Anche in questo caso, però, le condizioni sono precise: deve rimanere spazio sufficiente al transito di almeno una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza.
Al di fuori di questa specifica situazione, parcheggiare sul lato sinistro equivale a una sosta contromano e può essere sanzionato. Il principio alla base della regola è semplice: rendere prevedibili le manovre, evitando che un veicolo debba attraversare corsie in direzione opposta per entrare o uscire dal parcheggio, con evidenti rischi per la sicurezza.
Perché il parcheggio contromano aumenta i rischi
Al di là dell’aspetto sanzionatorio, parcheggiare contromano comporta una serie di criticità concrete. Al momento della ripartenza, il conducente è costretto a immettersi nel traffico nella direzione opposta, aumentando il margine di errore e il rischio di collisioni, soprattutto nei contesti urbani più congestionati.
La situazione peggiora sulle strade in pendenza, dove la posizione del veicolo può influire anche sulla stabilità del freno di stazionamento. Inoltre, con l’auto parcheggiata al contrario, la portiera lato guida si apre verso la carreggiata, esponendo chi scende o sale a un rischio maggiore di urti con veicoli in transito o biciclette.
Non va poi sottovalutato l’effetto “emulazione”: la tolleranza di fatto verso il parcheggio contromano porta molti automobilisti a considerarlo una pratica accettabile, finendo per normalizzare comportamenti che, in realtà, compromettono la fluidità e la sicurezza della circolazione.
Come evitare multe e situazioni pericolose
La regola d’oro è semplice: verificare sempre il senso di marcia prima di parcheggiare, anche quando il posto sembra “troppo comodo per lasciarselo scappare”. In città la fretta gioca brutti scherzi, ma fermarsi contromano per guadagnare qualche secondo può trasformarsi in una spesa imprevista o in un rischio inutile.
Fuori dai centri abitati la norma è ancora più restrittiva: la sosta e la fermata devono avvenire, se possibile, fuori dalla carreggiata e comunque sul margine destro, nel verso del traffico. Questo vale per strade provinciali, statali e rurali, dove il parcheggio contromano può portare direttamente alla rimozione del veicolo.
Il fatto che non sempre le infrazioni vengano sanzionate non significa che siano lecite. Il Codice della Strada non lascia spazio a interpretazioni: parcheggiare nel verso corretto non è una formalità, ma una regola pensata per ridurre i rischi e rendere la strada più sicura per tutti.
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