Chery rilancia, in Italia anche col Marchio principe

Dopo Omoda, Jaecoo, Lepas e iCaur, il brand Chery nel Belpaese con 5 modelli ibridi entro giugno 2026, gamma completa NEV, rete vendita dedicata. Strategia ambiziosa
Chery rilancia, in Italia anche col Marchio principe

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 3 febbraio 2026, 09:38

Il Gruppo Chery ufficializza l’ingresso diretto nel mercato italiano e definisce una strategia che amplia la presenza già costruita tramite Omoda, Jaecoo, Lepas e iCaur.

L’accordo con DR Automobiles rinnova una collaborazione lunga oltre 20 anni e crea una base industriale e commerciale utile alla diffusione del Marchio principale sul territorio nazionale.

I primi modelli con logo Chery raggiungono le concessionarie entro giugno, con una proposta orientata verso full hybrid e plug-in hybrid destinati ai segmenti a maggiore rotazione.

La Casa struttura un portafoglio che copre citycar, crossover compatti, SUV familiari e veicoli a 7 posti, con l’obiettivo di intercettare bisogni differenti legati a mobilità urbana e viaggi a medio raggio.

Strategia ibrida e gamma NEV

La direzione tecnica concentra risorse su sistemi ibridi evoluti, ritenuti soluzione adatta alla fase di transizione che coinvolge utenti ancora legati a rifornimenti tradizionali.

L’integrazione tra motore termico ed elettrico punta a ridurre consumi ed emissioni, mantenendo autonomia elevata senza vincoli legati alla diffusione delle colonnine pubbliche.

Achille Zhang, vicepresidente Chery Europe, ha detto “l’Italia rappresenta un laboratorio strategico per soluzioni elettrificate capaci di unire efficienza energetica e costi di gestione contenuti”.

La visione industriale include l’espansione della gamma NEV, categoria che comprende modelli elettrificati progettati per mercati con normative ambientali sempre più restrittive.

Rete vendita e presenza industriale

L’intesa con DR Automobiles permette di sfruttare infrastrutture logistiche e competenze maturate nella distribuzione di vetture asiatiche, accelerando la copertura della rete assistenza nazionale.

La costruzione di punti vendita dedicati procede in parallelo, con showroom destinati a presentare tecnologie digitali di bordo e servizi connessi orientati alla gestione remota del veicolo.

L’obiettivo consiste nel costruire una presenza stabile che generi fiducia nel lungo periodo”, ha detto Li Wei, responsabile sviluppo rete per l’Europa meridionale.

Il progetto industriale guarda anche alla localizzazione di attività tecniche e formazione specialistica, così da creare competenze utili alla gestione di modelli elettrificati complessi.

Numeri globali e obiettivi europei

Il Gruppo Chery mantiene da 23 anni la leadership tra gli esportatori cinesi di automobili, con 1,34 milioni di unità vendute all’estero nel 2025 secondo dati aziendali.

Dispone di otto centri di ricerca distribuiti tra Europa, Asia e America lavorano su piattaforme modulari, software di gestione energetica e sistemi di assistenza alla guida di nuova generazione.

La strategia continentale mira a potenziare quote nei mercati occidentali grazie a modelli conformi a normative locali e gusti stilistici europei, evitando soluzioni standardizzate globali.

Il debutto italiano rappresenta un passaggio chiave in un percorso che punta a trasformare il Costruttore in protagonista importanto nel panorama della mobilità europea.

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